Cronaca

Zero controlli e recinzioni "facili". Cagliari, visite notturne al bastione Saint Remy - LE FOTO

Chiunque può entrare, di notte, all'interno del monumento. Nessuno vigila, scavalcare recinzioni e transenne è un gioco da ragazzi. Intanto, sconosciuta la data della fine dei lavori.



CAGLIARI - I lavori vanno avanti, c'è incertezza sulle date di fine e riapertura, ma nel frattempo la terrazza-simbolo della città riceve visite notturne. C'è chi riesce a scavalcare con facilità la recinzione ai piedi del monumento - zona piazza Costituzione - e chi trova percorsi più comodi, su tutti quello di via De Candia. Anche qui, nessun controllo, è possibile muoversi indisturbati fino a raggiungere il parapetto, dove le lastre di plexiglass - benedette da qualcuno, maledette da qualcun altro - sono solamente poggiate. Staccarle è un attimo. Ma, fatto ancora più grave, nel bastione Saint Remy ancora "cantierato" è possibile compiere qualunque azione, col favore delle tenebre.

Tra i metri quadri off limits ci pedane in legno e teli che coprono, con molta probabilità, i materiali utilizzati per il restauro. Panchine ammassate e qualche albero sradicato completano il quadro. Delle telecamere manco l'ombra: è ancora nella memoria di molti lo "sfregio" avvenuto nella notte che porta al 2015. Lastre di marmo in frantumi, lampioni presi a sassate. All'epoca - prima consiliatura di Massimo Zedda - dal Comune sono netti: "No alle telecamere, sì all’educazione dei cittadini, bisogna far riscoprire il senso civico". Sarà. Intanto, chiunque può intrufolarsi nel Bastione in fase di "cura". 

IL RACCONTO - "È un'area di pregio, è incomprensibile che non ci siano controlli costanti". Si dice stupito Francesco Accardo, coordinatore del Centro studi dei Riformatori Sardi. Che pubblica foto di un blitz (visibili all'interno di questo articolo), ovviamente pacifico, compiuto proprio di notte. "Basta spostare una transenna, nulla di eccezionale. Nell'area ho notato dei ragazzi che giravano in tutta libertà, incluso uno straniero ubriaco vicino al parapetto. L'ho aiutato a sedersi su una panchina, sennò chissà cosa poteva succedere. Al di là della fine dei lavori, ignota anche perchè non c'è lo straccio di un cartello, è molto pericolosa l'assenza di vigilanza su uno dei luoghi più importanti di Cagliari".

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