Cronaca

Cagliari, meno abitanti e sempre più vecchi. Ma aumentano gli stranieri

La popolazione di Cagliari continua a diminuire e chi rimane in città è sempre più vecchio. E' il dato che emerge dall'atlante demografico comunale pubblicato oggi. In crescita i cittadini stranieri: in testa filippini, ucraini e rumeni.



CAGLIARI - I dati demografici non sorridono alla città. Cagliari nel 2016 continua a perdere abitanti, un trend negativo che va avanti da quasi vent'anni: se nel 2002 la città capoluogo di Regione aveva oltre 165mila abitanti, nell'anno appena concluso ne ha fatto registrare circa 154mila. Esattamente 10mila 766 in meno che in percentuale equivalgono a una perdita del 6,5%. Nota positiva invece per quanto riguarda il dato sulla popolazione straniera: in crescita.

Le cifre sono contenute nell'atlante demografico pubblicato oggi dal Comune di Cagliari. Secondo le statistiche elaborate dagli uffici, alla fine del 2016 Cagliari contava 154.639 abitanti, con una differenza negativa di 174 persone rispetto all’anno precedente.

La fascia di età più rappresentata nella nostra città è quella dei cinquantenni, 24.745 (16,00%) persone in tutto, seguita da quella dei quarantenni che conta 24.574 (15,89%). I bambini ino a 10 anni sono 9.780 (6,32%) mentre i cittadini sopra 65 anni sono 41.055 (26,54%) di cui ultrasettantacinquenni 21.445 (13,86%).

A Cagliari risiedono 75.561 famiglie: di queste, il 44,98% è costituito da una sola persona, mentre il 25,17% è composto da due persone. Poche le famiglie numerose: solo il 3,39% dei nuclei familiari ha 5 componenti o più.

Sono in aumento i cittadini stranieri, che in tutto, al 31 dicembre 2016, erano 8.381, ovvero 465 unità in più rispetto al 2015 con una presenza sul totale del 5,42%. Tra questi, le comunità più numerose sono quella filippina e quella ucraina, seguite da rumena e senegalese. 

"In analogia alle precedenti edizioni - sottolinea l'assessore all'Innovazione Tecnologica Claudia Medda - la presentazione dei dati avviene mediante l’esposizione di una congrua sequenza di anni per valutarne la componente tendenziale. Come per tutte le altre pubblicazioni statistiche viene lasciata al lettore una libera interpretazione dei dati, degli indicatori e delle variabili esaminate. L’annuario è la sintesi del lavoro di raccolta costante e puntuale dei dati e della loro elaborazione svolto durante tutto l'arco dell'anno da personale interno all'Amministrazione cui va il giusto riconoscimento".

 

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