Cronaca

Multipiano interrato a Castello. Alt di Legambiente: "Fermatevi, gli scavi possono causare cedimenti"

No di Legambiente al parcheggio multipiano interrato e al parco in via Cammino Nuovo, tra le mura del quartiere Castello di Cagliari. La posizione contraria ribadita dopo aver acquisito nuovi documenti. "Opere visivamente impattanti e gli scavi possono compromettere la stabilitÓ della roccia". Appello a Zedda in vista del G7 sui trasporti.



CAGLIARI - I lavori per realizzare un parcheggio multipiano sotto via Cammino Nuovo, e un parco in superficie, sarebbero troppo invasivi e metterebbero a rischio la stabilità della roccia. Legambiente Sardegna, in una nota, ribadisce il no all'opera che l'amministrazione comunale cagliaritana sta portando avanti dal 2012 e il cui progetto a questo punto è già stato assegnato.

La volontà della Giunta comunale, espressa in passato, è quella di pedonalizzare il quartiere Castello dalle auto, in parte anche Stampace Alto, e nasconodere i posti auto sotto terra. Allo stesso tempo verrebbe migliorata la via Cammino Nuovo che si trasformerebbe in un parco. L'associazione ambientalista già in passato aveva mosso alcune perplessità. Via libera a due condizioni: la salvaguardia dell’integrità del complesso monumentale costituito dal sistema delle mura e lo scavo per inserire il parcheggio interrato limitato al “solo terreno di riporto e non incidere la roccia viva”. Ora invece, dopo aver acquisito nuovi documenti, il no è netto: "La realizzazione del parcheggio interrato comporta ingenti opere di scavo, sia sul terreno di riporto sia sulla roccia, ed indispensabili strutture di sostegno che andrebbero ad intaccare l’integrità delle mura cinquecentesche". 

Più in particolare: "La relazione geotecnica indica la necessità di realizzare, in via preliminare agli scavi, opere di consolidamento dell’intero paramento murario mediante un sistema di tiranti metallici trasversali, da ancorare sia in profondità, nella roccia viva, sia sul paramento esterno, con piastroni metallici. A questo si aggiunga che le opere di scavo non potranno prescindere dalla realizzazione di una struttura complessa in cemento armato tipo “berlinese”, da infiggere a filo delle mura con scavo completamente in roccia fino a 15 metri di profondità. Quindi le strutture previste - afferma Legambiente - determinerebbero una marcata alterazione delle basi strutturali del complesso paesaggistico". E ancora: "Emerge inoltre la previsione di scavare la roccia (tramezzario) per un grande volume, con effetti non facilmente preventivabili: le vibrazioni dello scavo meccanico possono causare cedimenti nella roccia".

Infine un appello. "Il Comune di Cagliari ha l’opportunità di presentarsi al G7 dei trasporti con un atto coraggioso e lungimirante di cancellazione del progetto di cammino nuovo, come nel 2011 ha fatto per il previsto parcheggio interrato di via Roma".

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