Cronaca

Legge regionale sul turismo, cartellino rosso da commercianti e albergatori. "Inutile? Peggio, Ŕ dannosa"

Confcommercio e Federalberghi Sardegna bocciano il documento in arrivo tra i banchi della Regione. "Assente lotta all'abusivismo e rafforzamento del settore vacanziero, inutili i distretti turistici".



CAGLIARI - A un respiro dall'inizio della primavera - con le prime infornate di turisti previste fin dalla seconda metà del mese di marzo -, a suonare un campanello d'allarme alla voce "turismo" ci pensano Confcommercio e Federalberghi. Le principali associazioni dei commercianti e degli albergatori bollano come "inutile e dannosa" la legge regionale che riguarda proprio il settore turistico. Il documento deve avere l'okdella commissione di riferimento, poi un solo altro passaggio: il voto dell'Aula di via Roma. Ma per Alberto Bertolotti (presidente Confcommercio) e Paolo Manca (numero uno Federalberghi) si tratta di carte inutili, da stracciare.

"Nessuna delle nostre proposte è stata tenuta in considerazione dai membri della V Commissione", attacca Manca. "Abbiamo sempre avuto una linea di civile confronto nel rispetto dei ruoli e di attenzione verso la Regione, ma l’inutile lavoro da noi svolto sinora è da ritenersi tempo perso e porterà all’interno della nostra categoria a riflessioni molto profonde”. “Mesi di appelli, note tecniche, audizioni, conferenze stampa", rincara Bertolotti. "Tutto inutile. Il testo tornato all'esame della V Commissione, risulta pressoché identico al precedente. Non credo sia necessario aggiungere ulteriori osservazioni ma invece esprimere l'augurio che davvero la Commissione, in uno sforzo di umile consapevolezza, rinunci all'intento di portare la legge alla discussione dell'Aula e, se malauguratamente ciò dovesse accadere, che l'intero Consiglio regionale non si assuma la responsabilità di produrre un così grave danno e di così lungo periodo al sistema economico della nostra Isola e lo respinga. Piuttosto che una legge così, meglio niente”.

Nel frattempo la Giunta di Federalberghi, con una lettera inviata ai componenti della Commissione, ribadisce i propri desideri-obbiettivi: "Governance del Sistema e livelli di Governo nel territorio; Creazione del Prodotto Turistico; Rafforzamento del sistema delle imprese esistenti; Professionalità del sistema delle imprese e degli operatori; Legalità nel Sistema con la lotta all'abusivismo. Prendiamo atto che il provvedimento non andrà a modificare alcunché nelle politiche turistiche dell’Isola e la sua effettiva organizzazione", così nella lettera. "Non tiene conto dei cambiamenti epocali avvenuti nel settore, ad esempio non viene citata una sola volta la parola innovazione, ed il mondo turistico viaggia su questa onda per il 70per cento delle sue attività. Non affronta il problema delle imprese esistenti e sulla loro riqualificazione ai nuovi trend di mercato. Non parla di qualificazione e professionalità del sistema. Noi abbiamo proposto tutto questo e non è stato tenuto conto. Ci dispiace dirlo ma in sintesi: abbiamo perso tempo”.

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