Cronaca

A Bosa fine dell'acqua a singhiozzo. Nuovo acquedotto, opera milionaria

Cinque milioni per il restyling della struttura, vent'anni fa l'ultimo intervento. Quattordici nuovi chilometri di tubature per il Comune dell'Oristanese, interventi anche a Macomer e Viddalba.



BOSA (OR) - Via libera al nuovo acquedotto di Bosa. L’amministratore unico Alessandro Ramazzotti ha firmato la determina per l’affidamento, tramite un bando pubblico, della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, esecuzione e direzione lavori, indagini geognostiche ed eventuale assistenza nelle procedure espropriative. È il passaggio fondamentale che porterà all’appalto per la realizzazione delle opere. “Nuovo acquedotto a Macomer - 9 milioni -, depuratore e collettori a Viddalba - tredici milioni - e ora cinque milioni a Bosa. Continuano gli investimenti Abbanoa”, così Ramazzotti.

I finanziamenti. I fondi a disposizione per l’acquedotto di Bosa, stanziati  in parte dalla Regione tramite il Mutuo destinato alle infrastrutture e in parte con i fondi da tariffa, superano i 5,3 milioni di euro. Il progetto prevede il rifacimento di oltre 14 chilometri dell’attuale acquedotto realizzato nel 1997: più giovane rispetto agli altri acquedotti presenti in Sardegna, ma realizzato con materiali che si sono rivelati del tutto inadeguati. Dal 2012 a oggi Abbanoa ha dovuto effettuare più di trenta interventi di riparazione, tutti con notevoli difficoltà logistiche per l’impervietà del territorio attraversato e con la necessità di utilizzare squadre specializzate e particolari accorgimenti proprio per il tipo di materiale in cui è fatto il vecchio acquedotto.

Materiali resistenti. Al tratto di 1,7 chilometri per il quale era già stato programmato un intervento di “relining” (rivestimento interno con una speciale resina) si aggiungerà con questo progetto la sostituzione integrale di 14 chilometri di condotte: le nuove tubature saranno realizzate in ghisa sferoidale, materiale di maggiore resistenza che offre ottime performance per quarant’anni. L’intervento. I tratti interessati sono diversi. Il principale va dal partitore di Barasumene (diramazione dell’acquedotto per Montresta) a quello di Monte Contra. Alla base di Monte Contra verrà realizzato un nuovo impianto che distribuirà la portata in arrivo tra il serbatoio di Bosa centro e il partitore di Bosa Marina. Saranno rifatti integralmente anche le diramazioni da Monte Contra a Bosa centro (2,7 chilometri) e da Monte Contra a Bosa Marina (4,5 chilometri). Eventuali residui finanziari dipendenti perlopiù dai ribassi d’asta saranno impiegati per il prolungamento della condotta adduttrice da Bosa Marina verso il serbatoio di Bosa sud. Reti idriche interne. Nel “Piano Bosa” non c’è soltanto il nuovo acquedotto, ma anche un intervento per rifare le reti idriche cittadine dove il tasso di dispersione è elevatissimo. Abbanoa ha già previsto un investimento di un milione di euro: non ci si limiterà alla semplice sostituzione di tratti di rete ammalorati, ma saranno installate anche innovative apparecchiature per il controllo delle pressioni e delle portate in distribuzione nelle varie zone del centro abitato.

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