Cronaca

Raffiche di burrasca e mari agitati. Sulla Sardegna 36 ore di allerta meteo

Ciclone in arrivo sull'Isola, allarme dalla serata del 6 marzo fino alle prime ore di mercoledì otto. Il vento destinato a soffiare fortissimo, la Protezione Civile: "Alta possibilità di mareggiate".



CAGLIARI - Vento forte e mari agitati, su tutta l'Isola scattano trentasei ore di allerta meteo. È Eolo a farla da padrone: raffiche fino a burrasca sono pronte a prendere a schiaffi tutta la Regione, soprattutto nelle zone costiere. Dalla Gallura al Sulcis Iglesiente fino al Campidano, l'ondata di maltempo è destinata ad abbattersi, in modo più o meno forte, su tutta la Sardegna. E, dalla Protezione Civile, arriva il classico vademecum.

All’aperto: evitare le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola; evitare con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere e occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti e automobilisti. In ambiente urbano: se ci si trova alla guida di un’automobile o di un motoveicolo presta particolare attenzione perché le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta: prestare particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti; i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate; in generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni. In zona costiera: sulle zone costiere, alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, in particolare se il vento proviene perpendicolarmente rispetto alla costa. Per questo, prestare la massima cautela nell’avvicinarsi al litorale o nel percorrere le strade costiere; evitare di sostare su queste ultime e a maggior ragione su moli e pontili; evitare la balneazione e l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.

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