Cronaca

L'ex carcere di Iglesias come centro d'accoglienza. "Servono ingenti fondi per ristrutturazione"

"La notizia che il Ministero dell'Interno intende utilizzare per accogliere i migranti l'ex Penitenziario di Iglesias, dismesso due anni fa, lascia interdetti. Le motivazioni addotte sulle gravi carenze dell'Istituto, che ne avevano determinato la chiusura in assenza di fondi adeguati, fanno ritenere invece che saranno trovate e investite ingenti risorse per la ristrutturazione".



Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", con riferimento alla possibilità di trasformare l'ex carcere di Iglesias in una struttura di accoglienza. "Ciò - prosegue - induce a pensare che l'adeguamento poteva essere realizzato a suo tempo migliorando la struttura e consentendo ai detenuti e agli operatori di portare avanti i progetti di risocializzazione in atto. Allora si è preferito disperdere energie e programmi, adesso si ripropone una riqualificazione. Insomma sembra del tutto deficitaria una visione di prospettiva delle problematiche".

"Occorre ricordare – evidenzia – quanto abbia pesato due anni fa la scelta di chiudere una struttura che lavorava per il reintegro sociale e culturale di detenuti nella maggior parte sex offender e protetti distribuiti successivamente nelle carceri di Cagliari-Uta e Sassari-Bancali. Una decisione che ha provocato disagi non solo ai ristretti ma anche ai loro familiari, agli Agenti e agli operatori penitenziari. Ma non si può neppure negare che accogliere i migranti a "Sa Stoia", significa non conoscere il territorio e relegare in un angolo sperduto chi cerca un'alternativa per vivere".

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