Cronaca

1200 firme per difendere le terre civiche in Sardegna. "Fermiamo il nuovo editto delle chiudende"

Milleduecento firme per difendere le terre civiche in Sardegna. Sono state raccolte dal Gruppo d'Intervento Giuridico che ha avviato una petizione contro quello che viene definito "il nuovo editto delle chiudende".



CAGLIARI - La petizione a difesa delle terre civiche, promossa dal Gruppo d'Intervento Giuridico onlus, raccoglie 1.147 adesioni, 147 in più di quanto era stato fissato quale obiettivo.

Su sollecitazione di tanti cittadini l'associazione ambientalista ha proposto una petizione popolare al presidente della Regione Francesco Pigliaru con richieste semplici e dirette: l'abrogazione della legge regionale 26/2016 sulla sdemanializzazione delle terre civiche (da proporre al Consiglio regionale), la promulgazione degli oltre 120 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici in attesa di un pronunciamento della Regione, l'avvio delle operazioni di recupero delle "migliaia di ettari occupati abusivamente".

"Come noto, infatti - scrive l'ambientalista Stefano Deliperi  - ormai da tempo sta procedendo la pesante offensiva istituzionale dei vertici della Regione contro le terre a uso civico: sdemanializzazioni, occupazioni abusive ignorate, mancata dichiarazione pubblica di demani civici accertati sono le principali direttrici di attacco ai danni dei patrimoni collettivi di centinaia di centri piccoli e grandi dell'Isola. Un nuovo Editto delle Chiudende, come il provvedimento che nella prima metà dell'800 dette inizio alla privatizzazione dei grandi demani collettivi sardi".

Chi ci guadagna? Secondo Deliperi "riscontri elettorali, imprese industriali, piccoli e grandi abusi (forse anche di qualche amministratore pubblico), grandi imprese immobiliari (soprattutto lungo la costa orientale)". Chi ci perde? "Le tante collettività locali sparse in tutta la Sardegna (in tre quarti dei Comuni sono presenti terre a uso civico), a cui vengono sottratti coste, pascoli, boschi senza nulla in cambio. Tutti noi per quanto concerne il valore ambientale dei demani civici".

La petizione sarà consegnata direttamente al presidente Pigliaru. "Nel mentre, - conclude Deliperi - in seguito alle istanze del Gruppo d'Intervento Giuridico in merito ai mancati recuperi di terre civiche occupate illegittimamente e alla mancata promulgazione dei provvedimenti di dichiarazione dei demani civici accertati, è stato aperto un procedimento penale da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari".

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