Cronaca

Polo fieristico e centro intermodale, doppio taglio del nastro a Macomer. "Nuova vita per il Marghine" - LE FOTO

Torna a rivivere la prima fabbrica tessile simbolo dell'emancipazione femminile negli anni '30 e, a poche centinaia di metri, prende vita l'atteso centro intermodale. Ecco tutte le novitā.



MACOMER (NU) - Il Comune alle pendici della catena del Marghine fra passato e futuro ricostruisce un pezzo della sua storia e rilancia la sfida per riconquistare la sua posizione strategica al centro dei trasporti della Sardegna. Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci con gli assessori dei Trasporti Massimo Deiana e dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, accolti dal sindaco Antonio Succu, inaugurano le due opere pubbliche realizzate con i fondi europei. 

EX ALAS, PACI: DALLA STORIA LEZIONE PER IL FUTURO - Nata nel 1939, l'Anonima Lanaria Sarda con l'80% di dipendenti donne è stata per anni il simbolo dell'emancipazione femminile. Delle donne che uscivano di casa per andare al lavoro, che volevano essere indipendenti e avere una vita lavorativa oltre le pareti domestiche. Quella fabbrica di 10mila metri quadri, recuperata con 2 milioni di fondi europei e la cui ristrutturazione sarà completata con i fondi della programmazione territoriale, diventa ora un Museo di archeologia industriale e uno spazio dove organizzare eventi, godendo della vista di macchinari, documenti storici, prodotti simbolo. "Siamo in uno dei luoghi identitari della Sardegna, un posto che è stato testimone di conquiste sociali e lavorative. Un luogo di quella memoria che vogliamo assolutamente preservare e conservare ma con lo sguardo rivolto al futuro", dice Paci. "Un tempo qui si lavorava la lana e si producevano coperte. Adesso quella fase si è chiusa, di sicuro i giovani non produrranno più coperte ma magari di quelle coperte saranno i designer utilizzando le più moderne tecnologie: la cosa importante è riuscire a dare continuità a quella memoria, a farla rivivere, a tenere il passato come riferimento ma guardando al futuro. Questo è il messaggio che oggi vogliamo dare riaprendo una fabbrica che ha ancora tante risorse da mettere a disposizione di questa comunità".

 

CENTRO INTERMODALE, DEIANA: "NUOVA STRATEGIA PER I TRASPORTI" - "Sappiamo che per far vivere un territorio è fondamentale un sistema di trasporti che funzioni e in questa direzione stiamo investendo moltissimo. Abbiamo avviato l'acquisto di 5 nuovi treni, alcuni dei quali entreranno in funzione sulla linea Macomer-Nuoro, abbiamo già avviato il completamento  del Centro intermodale di Nuoro e finanziato il Centro di manutenzione e rimessaggio dei nuovi treni che deve essere costruito proprio qui", spiega Deiana, inaugurando il Centro concluso con gli ultimi 500mila di fondi europei con Paci e Maninchedda. "Nel giro di pochissimo tempo, i treni sono previsti per la seconda metà di quest'anno, avremo un nuovo sistema di trasporti che grazie a questo bellissimo centro intermodale consente di mettere in collegamento la gomma, il ferro a scartamento ridotto e la linea ferroviaria di riferimento. Questo luogo, dove sarà ospitato anche l'Urban Center, offrirà tanti servizi e occasioni di socializzazione e permetterà a chi viaggia di trascorrere piacevolmente e in compagnia i tempi di attesa". 

MANINCHEDDA: "RISULTATI FRUTTO DELL'IMPEGNO COMUNE" - "La cosa importante non è presentare i risultati ma realizzarli e consolidarli", sottolinea Maninchedda. "Questi raggiunti oggi sono traguardi di tutti gli amministratori di Macomer, che hanno affidato al passato le loro competizioni e al futuro risultati che hanno voluto fortemente raggiungere". 

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