Cronaca

Aggressioni agli autisti del Ctm, è sos. Appello dei sindacati: "Barriere di plexiglass nel posto guida"

Giovani bulli, baby gang e micro criminali, i guidatori dei mezzi pubblici messi sotto scacco soprattutto di sera e nei weekend. La proposta: "Telecamere insufficienti, sì a barriere anti aggressione".



CAGLIARI - Non si fermano le aggressioni agli autisti del Ctm. Alcune linee sono diventate - almeno dall'sos lanciato dai sindacati - veri e propri tragitti pericolosi, soprattutto la sera e nei fine settimana. 30,31, 9 e 6: queste le tratte ritenute da "bollino rosso". E le telecamere? Certamente utili, ma giudicate "non sufficienti". E allora, ecco l'appello-sos lanciato dalla Faisa-Cisal ai piani alti. "Barriere in plexiglass".

"Continua senza sosta l'escalation delle aggresisoni a bordo dei mezzi in servizio del Ctm. Protagonisti giovani bully, baby gang e personaggi legati alla micro criminalità. Dopo un breve periodo di tregua, grazie anche ai controlli delle Forze dell'ordine", sono tornati i problemi. A rischio "l'incolumità degli autisti, soprattutto negli orari serali e nei fine settimana. Le telecamere a bordo non fanno dormire sonni tranquilli, sono un deterrente, ma non abbastanza per garantire la sicurezza del personale, dell'utenza e degli stessi mezzi". Quindi, le organizzazioni sindacli chiedono che "ilposto guida dell'autista venga dotato di una barriera in plexiglas che non impedisca il contatto con l'utenza ma che lo protegga da eventuali aggressioni". Una soluzione "già adottata in diverse città".

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