Cronaca

Riempiono di botte e derubano un disabile mentale. Uno degli aggressori incastrato dalle telecamere

L'episodio risale allo scorso 29 gennaio. Un 30enne pregiudicato, insieme a un complice, entrano in casa di un 23enne e, dopo averlo picchiato, rubano soldi e oggetti. La svolta nelle indagini grazie agli occhi elettronici, si aprono le porte del carcere.



CAGLIARI - Incastrato dalle telecamere. Dopo oltre due mesi di indagini gli investigatori della squadra mobile riescono a chiudere - a metà - il cerchio su una aggressione con rapina. Uno dei due aggressori, W.B., 30enne di Cagliari, con alle spalle diversi precedenti, finisce rinchiuso nel carcere di Uta. L'episodio porta la data del 29 gennaio scorso: insieme ad un complice è riuscito a farsi aprire la porta della casa di un 23enne con problemi psichiatrici, fingendosi un carabiniere.

Una volta dentro, l'hanno riempito di botte e sono fuggiti con 210 euro, un televisore e un paio di occhiali. La fuga in automobile, però, è stata ripresa da alcune telecamere di videosorveglianza. Inutile, quindi, l'iniziale difesa del giovane, che aveva sempre affermato di trovarsi a cantare in un locale.

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