Cronaca

La coca "scaldata" nel forno a microonde. Olbia, gestore del bar e socio nei guai

È il fiuto del pastore tedesco Ober a mandare all'aria la vendita di polvere bianca. Da tempo, dentro il bar, i clienti potevano acquistare senza problemi la droga. Nascosta in un luogo insospettabile, ma non abbastanza.



OLBIA - I Baschi Verdi e le unità cinofile del gruppo della Guardia di Finanza del capoluogo gallurese, nell’ambito del contrasto al traffico di stupefacenti, dopo mesi di indagini, hanno deciso di effettuare un controllo in un bar molto frequentato del centro città. Appena entrati, i militari hanno notato il gestore, G.A., 41 anni, visibilmente preoccupato, muoversi verso l’area del locale adibita a magazzino. Le successive operazioni di perquisizione eseguite con l’ausilio del pastore tedesco Ober, hanno permesso di individuare, abilmente occultato nel forno a microonde, un pacchetto di carta argentata all’interno del quale erano nascoste 12 dosi di cocaina, pronte ad essere vendute ai clienti del locale.

Sulla base delle informazioni acquisite nel corso dell’attività investigativa, i finanzieri hanno raggiunto anche un'altra persona, coinvolta nel traffico dello stupefacente, D.F., 32 anni. In casa nascondeva una dose di cocaina e due di marijuana. Tutti e due sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Tempio Pausania.

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