Cronaca

Hotel Mediterraneo, riqualificazione ferma da tre anni: una lite d'affari dietro l'incompiuta

Due ex soci russi in lite. Questo il motivo del mancato rilancio dello storico Hotel Mediterraneo. Dopo il passaggio di proprietà nelle mani di un imprenditore russo nel 2013 i lavori per la riapertura non sono mai andati avanti. E, mandati a casa i dipendenti, l'immobile davanti alla basilica di Bonaria è un cantiere non finito.



CAGLIARI - Una lite tra due uomini d'affari russi blocca il rilancio dell'Hotel Mediterraneo. E' per questo che da tre anni in piazza dei Centomila non si vede un operaio ed è per questo che, date le circostenze, difficilmente la struttura verrà riqualificata entro settembre 2018, data di fine di quei lavori iniziati nel 2014.

Così col tempo avanza anche il degrado senza che si muova una foglia. Il Comune, come ha precisato mercoledì il sindaco Massimo Zedda, ha le mani legate: "Si tratta di un immobile privato, noi possiamo intervenire con un'ordinanza per fare effettuare le pulizie oppure effettuarle direttamente e poi mandare il conto ai proprietari". Bene, chi sono? La risposta a questa domanda svela l'intricata vicenda che blocca la riqualificazione.

Il primo cittadino, replicando a un'interrogazione in Consiglio comunale di Stefano Schirru (Fi), ha riportato una versione dei fatti che ha avuto modo di ascoltare direttamente dai proprietari della struttura durante un incontro avvenuto nei mesi scorsi in Comune. "Nel 2013 l'imprenditore russo Dmitri Goloshchapov ha rilevato la società Reistar proprietaria dell'hotel. Il nuovo proprietario per controllare i suoi interessi a Cagliari si è avvalso della collaborazione di tale Vitaly Khomyakov suo uomo di fiducia. Tuttavia quest'ultimo, secondo lo stesso Goloshchapov, avrebbe gestito non fedelmente la propria delega assumendo comportamenti da dominus sulla struttura e prendendo impegni non approvati dalla proprietà. Così è iniziato un contenzioso".

Ma c'è di più: "In particolare Khomyakov avrebbe assunto in autonomia la decisione di affidare il contratto di appalto per la ristrutturazione dell'intero immobile ad una società cagliaritana, con una capitale di 10mila euro, la cui attività principale è la costruzione di impianti termici e di condizionamento. E per avere accesso alla struttura ora i proprietari devono chiedere il permesso alla società che ha in carico il contratto d'appalto". Le cause in sede penale e civile dovranno chiarire chi detenga o meno la proprietà e, ha precisato Zedda, “se siano veri o meno i fatti raccontati".

E in effetti sulla vicenda esisterebbe anche un'altra versione dei fatti più simile a un'ipotersi. Risale al 28 aprile di un anno fa. A raccontarla fu l'allora consigliere comunale Nanni Lancioni del Psd'Az. Secondo la sua ricostruzione a bloccare i lavori sarebbe lo stop dell'Unione europea alle operazioni finanziarie di Arkady Rotenberg, uno dei due fratelli proprietari della Smp Bank. Ma cosa c'entrerebbe tutto questo con l'hotel Mediterraneo? Dmitri Goloshchapov, nuovo proprietario del Mediterraneo, è il figlio di Konstantin Goloshchapov direttore della stessa Smp Bank. Sarebbe questo secondo l'ex consigliere a spiegare il legame tra le due vicende "anche se Rotenberg ufficialmente non compare in nessuno dei documenti a disposizione".

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