Cronaca

Giovanissimi tra alcol e "binge drinking". Allarme in Sardegna, prima nella classifica italiana

Consumo di alcolici fin dagli 11 anni, spesso in compagnia e in quantità enormi. Nell'Isola il numero di ragazzini che bevono smodatamente è il più alto d'Italia. I dati dell'Istat.



CAGLIARI - "Moda del bere", per sentirsi già grandi quando, invece, il rischio di finire nel tunnel della dipendenza da alcol c'è tutto. La Sardegna è la prima regione in Italia per numero di giovanissimi che si "avvicinano" alla bottiglia. Meglio, alle bottiglie: con il "binge drinking" - bere tantissime bevande alcoliche in poche ore, con l'unico intento di ubriacarsi, il consumo di alcol è alle stelle. A fornire i dati, relativi al 2016, è l'Istat. Insieme alla provincia autonoma di Bolzano, l'Isola occupa il primo posto, in percentuale, come territori nei quali si registrano il maggior numero di casi di consumo di alcolici tra i più giovani.

Squadernando il documento, si scopre che il dato viaggia tra il 14,5 e il 17 per cento: è quello legato alla percentuale di ragazzini che bevono un enorme quantitativo di alcol, senza sosta - il fenomeno del "binge drinking" - con l'unico obbiettido di ubriacarsi. Un altro numero da non sottovalutare è quello che riguarda i giovanissimi che bevono, costantemente, oltre la quantità consigliata. Dagli undici anni in su sono l'otto per cento.

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