Cronaca

Movida e sicurezza a Cagliari, dalla Confesercenti doppia proposta: "Vigilantes privati e telecamere"

La proposta dell'associazione dei commercianti per garantire orari più lunghi e sicurezza nelle zone del "divertimento" notturno cagliaritano. Con la sponda del Comune. "Ecco come la città può continuare a vivere".



CAGLIARI - Due incontri - prima quello con Prefettura e Comune, poi quello tra associati - portano la Confesercenti a mettere nero su bianco una serie di proposte per "non spegnere" il capoluogo sardo. Il tema è quello del chiasso quando cala il sole. Il rione-simbolo della Movida - la Marina, ma il discorso si allarga anche a piazza Yenne e parte del Corso Vittorio - è, nei fatti, spaccato a metà. Da un lato c'è chi benedice il movimento fino alle ore piccole, ricordando il forte degrado protagonista indiscusso, fino a non molti anni fa, del quartiere. Dall'altro c'è chi maledice lo sciamare delle persone per i vicoli davanti al porto, affermando l'impossibilità di dormire la notte.

Nei fatti, nel documento-impegno proposto dalla Confesercenti durante l'incontro pubblico "Non spegniamo Cagliari" - circa 150 partecipanti nel piazzale esterno dell'Exma - c'è il riconoscimento di alcuni problemi legati anche all'ordine pubblico, ma poi trovano spazio le proposte. Ci sono "operatori che vendono alcolici senza licenza o oltre gli orari consentiti, microcriminalità e spaccio, balordi, sbandati e criminali". Tutte realtà che, nelle intenzioni dell'associazione di categoria, si possono combattere con "ronde" ad hoc e occhi elettronici.

Le proposte. "Un servizio di vigilanza composto da steward" per scoraggiare chi crea disturbo ma anche per "sensibilizzare gli avventori del centro sulle attività lecite e illecite e segnalare o contattare le Forze dell'ordine", con le quali, chiede la Confesercenti, bisogna creare una sinergia. Da qui la richiesta "di un servizio estivo dedicato da parte della polizia Municipale, in supporto agli steward". Ancora: "Ampliare i sistemi di videosorveglianza, per aumentare il senso di sicurezzza in residentei e avventori". A contorno, "incontri tra operatori e Forze dell'ordine", così come "tra la Confesercenti e i referenti delle comunità straniere operanti in città, per promuovere il principio di legalità e cultura di impresa, incontri tra residenti e comitati, creazione di una campagna di sensibilizzazione contro l'utilizzo eccessivo di alcol e droghe".

Per Emanuele Frongia, presidente provinciale Confesercenti, "premiamo chi fa le cose in regola anche nel commercio, cerchiamo di rispettare chi lavora. Parliamo di 181 imprese e oltre mille posti di laviro. Se i tavolini vengono tolti dopo la mezzanotte è evidente che i lavoratori diminuiscano. Partiamo dal dato di fatto che nessuno in Italia ha trovato una soluzione. Noi proponiamo di mettere almeno 10 steward nel centro storico che insieme alle Forze dell'ordine devono isolare chi disturba". Telegrafico e netto Roberto Bolognese, numero uno cittadino dell'associazione: "No ai discorsi ideologici, non portano da nessuna parte".

Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, è deciso: "Con la crisi di oggi è delinquenziale pensare di ostacolare le attività commerciali. Dobbiamo agire con enorme senso di responsabilità. L'impresa non ha solo un ruolo commerciale ma anche sociale. Mettiamoci a fare i comitati per risolvere i problemi, non contro i problemi". Sponda politica comunale, Guido Portoghese, presidente del Consiglio. Per l'esponente dei democrat a palazzo Bacaredda "l'idea di Frongia mi sembra una buona pratica, i commercianti sono consapevoli dei problemi vissuti dai residenti e si sono messi nell'ottica di proporre una soluzione". Matteo Massa, consigliere Progressisti Sardi: "Siamo vicini ai commercianti che stanno contribuendo allo sviluppo di Cagliari, noi cerchiamo di intervenire per trovare una soluzione a un problema che non è causato dai commercianti. Le proposte della Confesercenti sono una buona base di partenza".

"Le imprese non solo portano lavoro ma sono anche un presidio del territorio - ha detto Davide Carta, consigliere Pd -. Non nascondiamo che ci sia un problema di ordine pubblico che va gestito. In questi anni abbiamo fatto passi avanti, abbiamo approvato il piano acustico, in estate ci saranno più dipendenti della polizia municipale che potranno essere impiegati nel centro storico. Una soluzione può essere trovata con dialogo e senso di responsabilità".

Leggi anche le ragioni dei residenti: Cagliari, il comitato 'No rumore': "Il sindaco non ci ha mai risposto"

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