Cronaca

Carceri, è emergenza-sovraffollamento in tutta l'Isola. Celle (e agenti) non bastano più

Troppi detenuti nei vari istituti di pena sardi. Quota superata a Uta, Bancali, Tempio-Nuchise, Massama e Lanusei. Sono i 5 penitenziari più utilizzati. Agenti e operatori al collasso.



CAGLIARI - Carceri, 642 detenuti per 567 posti letto a Cagliari. Superato largamente il limiter regolamentare anche a Bancali, nel capoluogo turritano. Una situazione sempre più pesante per agenti e operatori. "Hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 642 presenze per 567 posti letto i detenuti della Casa Circondariale di Cagliari-Uta, superando di gran lunga quindi il limite regolamentare e costringendo molti reclusi a convivere in quattro dentro celle progettate per due persone. In un solo mese nell'istituto Ettore Scalas il numero dei ristretti è ulteriormente aumentato. Erano infatti 623 al 31 di marzo (588 a gennaio). I dati del ministero della Giustizia, che fotografano la realtà detentiva isolana al 30 aprile, mostrano un quadro preoccupante anche perché la maggior parte dei reclusi – 1591 su 2268 – sono ristretti in cinque istituti. Un dato particolarmente indicativo del fatto che la crescita esponenziale riguarda soprattutto persone sottoposte a un regime di sicurezza medio-alto mentre le carenze di organico degli Agenti e degli altri operatori limitano fortemente le attività trattamentali". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", con riferimento ai dati relativi alle 10 strutture penitenziarie isolane al 30 aprile 2017.

"La condizione di disagio per l'alto numero di ristretti – sottolinea – riguarda quindi anche Sassari 468 presenze (455 quelle regolamentari), Tempio-Nuchis 173 (167), Oristano-Massama 267 (260), Lanusei 41 (33). Si deve infatti considerare che, eccetto Lanusei, gli Istituti di Tempio e Oristano sono destinati al regime di Alta Sicurezza; a Sassari c'è il padiglione del 41bis e a Cagliari è stata attivata una sezione as. Soltanto 677 cittadini privati della libertà si trovano nelle altre strutture detentive comprese le tre colonie penali. In Sardegna insomma sembra delinearsi purtroppo sempre più nettamente una realtà fuori dalla logica del reinserimento sociale ma piuttosto orientata al puro contenimento. Nonostante le rassicurazioni del Dap e del ministero della Giustizia che hanno sostituito al termine celle quello di "camere di pernottamento", nella maggior parte degli Istituti sardi, ed in particolare in quelli con il più alto indice di presenze, le attività diurne sono ridotte al minimo e i detenuti restano chiusi dalle 20 alle 22 ore al giorno".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it