Cronaca

Tuvixeddu, il parco raddoppia. Zedda: "Monumento nazionale al pari della Valle dei Templi"

Il Comune allarga l'area del parco di Tuvixeddu e rende visitabili zone finora chiuse ai visitatori, che potranno vedere la tomba del Sid e l'acquedotto di epoca romana. Il sindaco Zedda: "La nostra necropoli al pari della Valle dei Templi, il Ministero la inserisca tra i siti di importanza nazionale".



CAGLIARI - Il giorno del battesimo è fissato. Sabato 13 e domenica 14 maggio in occasione del ventunesima edizione di Monumenti Aperti i cagliaritani potranno scoprire una parte della necropoli di Tuvixeddu a tanti sconosciuta: la tomba del Sid, una parte dell'acquedotto di epoca romana e le tante sepolture "a pozzo". Queste le principali attrazioni visibili nell'area di 2,5 ettari, sul versante di viale Sant'Avendrace, che verrà aperta. "La parte del parco visitabile ora è di oltre 5 ettari. Si tratta di un ampliamento rilevante - spiega l'assessore comunale alla Cultura, Paolo Frau - perché la nuova area contiene zone di grande significato. Abbiamo prestato grande attenzione all'accessibilità perché il parco sarà visitabile da tutti, anche dalle persone con disabilità". Tra le opere realizzate il restauro delle passerelle in legno e acciaio già presenti ma mai utilizzate, la posa di panchine e la sistemazione di un percorso pedonale.

 

Tuvixeddu sito nazionale. Al completamento dell'intervento il parco sarà dotato di cartelli informativi che, in italiano e in inglese, illustrerarnno le parti più significative della necropoli. "È importante ricordare ai cittadini - afferma il sindaco Zedda - che da quanto è stato sistemato il parco è visitabile tutti i giorni dell'anno. In futuro ci sarà l'apertura da via Is Maglias e su viale Sant'Avendrace e stiamo lavorando col Ministero dei Beni Culturali per inserire Tuvixeddu tra i monumenti di interesse nazionale da visitare, al pari ad esempio della Valle dei Templi".

La strada per l'apertura totale del parco, 18 ettari sono comunali i restanti al centro di un contenzioso giudiziario tra la società Coimpresa dell'imprenditore Gualtiero Cualbu e la Regione, però non è per niente facile. Prima bisognerà sbrogliare la matassa del lodo arbitrale: per ora la Regione ha sborsato 84 milioni di euro come indennizzo per lo stop ai lavori che Coimpresa stava eseguendo, in forza di un accordo di programma risalente al 2000, e che erano stati bloccati legittimamente nel 2006 con i vincoli del piano paesaggistico regionale. Ora si attende il giudizio della sentenza nel merito che potrebbe anche ribaltare la situazione. Intanto prosegue la copianificazione, un'intesa tra Comune, Regione e Ministero su ciò che si potrà fare nell'area. Zedda: "Siamo in fase avanzata".

GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA- Tuvixeddu si allarga: visitabili tombe a pozzo e acquedotto romano

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