Cronaca

"Cori proibiti" in curva nord, volano calci e pugni. Cagliari, 8 anni di Daspo a coppia di pregiudicati

Un pestaggio in piena regola. La "colpa"? Aver intonato cori non riconosciuti dalla tifoseria degli Sconvolts. Il fatto avvenuto durante Cagliari-Pescara del 30 aprile scorso. I 2 "tifosi" rintracciati grazie alle telecamere di sicurezza.



CAGLIARI - Vietato intonare cori se non c'è "l'autorizzazione" degli Sconvolts. In caso contrario, il pestaggio sembra essere assicurato. Una storia di follia - dove lo sport c'entra fino a un certo punto - che culmina con due Daspo di otto anni a un 33enne e un 44enne, entrambi ultras della curva nord dello stadio Sant'Elia, già noti alle Forze dell'ordine. I fatti risalgono al match tra Cagliari e Pescara del 30 aprile scorso. Un uomo è stato accerchiato da un gruppo di cosiddetti "tifosi" e pestato. Il malcapitato è riuscito a fuggire dallo stadio, ma gli aggressori l'hanno inseguito, fermndosi solo quando la vittima ha raggiunto alcuni agenti. Il "regolamento di conti" che supera i confini della follia sembra essere legato - dalle indagini svolte dalla Digos - a un "mancato rispetto" di un regolamento non scritto: quello di intonare cori di supporto alla squadra in curva nord.

La vittima, infatti, sarebbe stata "avvisata" con fare minaccioso, a stare zitta e non incitare il Cagliari durante il match casalingo col Chievo Verona. Motivo? Incitamenti e cori sono prerogativa degli Sconvolts. Il doppio Daspo nei confronti dei due delinquenti dura otto anni: un periodo lunghissimo, durante il quale il 33enne e il 44enne - uno di loro già protagonista di episodi simili in passato - vedranno lo stadio, al massimo - e per fortuna - col binocolo.

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