Cronaca

"Non sparate ai fenicotteri". Ambientalisti contro proposta cacciatori

Ambientalisti del Gruppo d'Intervento Giuridico sul piede di guerra sull'ipotesi avanzata da cacciatori e agricoltori dell'Oristanese contro i fenicotteri rosa.



CAGLIARI - Spaventare i fenicotteri e in qualche caso abbatterli. La proposta choc, il fenicottero è una specie tutelata, è arrivata ieri da Coldiretti Sardegna e Unione Cacciatori e riguarda l'area del Sinis nell'Oristanese. Il motivo? I fenicotteri strebbero rovinando le risaie e causando danni all'agricoltura del territorio. La proposta ha trovato la pronta risposta degli ambientalisti del Gruppo d'Intervento Giuridico.

"Coldiretti Sardegna e Unione Cacciatori di Sardegna vorrebbero sparare ai Fenicotteri rosa definiti 'il piu' grande disastro ambientale degli ultimi tempi' - scrive Stefano Deliperi - Ormai periodicamente la Coldiretti Sardegna spara cifre a vanvera".  E spiega: "Nell'ottobre 2016 parlava di 12 mila Cervi sardi solo nell'Iglesiente, 100 milioni di euro di danni ogni anno causati all'agricoltura dalla fauna selvatica in Sardegna, quando i dati ufficiali della Regione autonoma della Sardegna (2015) indicano in 4.270 i Cervi sardi presenti in tutto in territorio regionale e si stimano al massimo a 3,5 milioni di euro di danni prodotti dalla fauna selvatica all'anno, causati soprattutto dal Cinghiale"

"Ora è la volta dei fenicotteri - conclude - e i pretesi danni all'agricoltura sono scesi a 10 milioni di euro annui. In Sicilia, nel 2015, la Coldiretti ha denunciato l'incrocio mefistofelico fra Conigli selvatici e Gatti, con ovvi assalti famelici alle colture. In Sardegna quando arriverà l'invasione dei Bufali cafri? Si narra che siano ghiotti di angurie e di carciofi".

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