Cronaca

Fiumi di droga dal Marocco e dalla Spagna. Sgominata banda di spacciatori, 6 arresti nell'Isola

Cinque marocchini e un italiano in manette, la Guardia di finanza di Cagliari stronca business illegale. Sequestrati 45 chili di stupefacenti. La droga trasportata "comodamente" via mare e via cielo.



CAGLIARI - La Guardia di finanza del capoluogo sardo, dopo oltre un anno di indagini, arriva ad una svolta sull'operazione "Emissarius", legata al contrasto del traffico internazionale di stupefacenti. Sotto la direzione della procura della Repubblica, i finanzieri stringono le manette ai polsi di sei persone: 5 marocchini (A.E.K., 41 anni; L.S., 29 anni; E.E.M., 29 anni; E.S, 55 anni; E.H., 51 anni) e un italiano (M.A., 45 anni). I finanzieri del gruppo investigativo criminalità organizzata del nucleo di polizia tributaria hanno smantellato un’organizzazione composta, in prevalenza, da marocchini e da ispanici, che, almeno dal 2014, è stata operativa lungo la direttrice Marocco-Spagna-Sardegna e che ha portato sull’Isola ingenti quantitativi di droga, sia via mare che per via aerea. Durante le indagini, nell’ambito di diversi controlli, sono stati complessivamente sequestrati 45 chili di sostanza stupefacente.

L’indagine ha mosso i primi passi a seguito di una specifica analisi di rischio condotta all'aeroporto di Elmas: gli investigatori hanno "acceso i fari" su 4 spagnoli, risultati corrieri delle droga. Addosso avevano cinque chili di ovuli di hascisc. È stato il primo atto delle indagini, delegate dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, volte a ricostruire l’intera “rete” di compartecipi e di fiancheggiatori dell’organizzazione, dal carattere transnazionale. L'esame dei tabulati telefonici e le intercettazioni, unite ai tradizionali sistemi di investigazione, hanno permesso, cosi’, di individuare, in breve tempo, tutti i responsabili dell’illecito traffico e di “tracciare” i flussi della droga e quelli del denaro utilizzato per il finanziamento delle “spedizioni”.

In particolare, è emerso che A.E.K., 41 anni, del Marocco, era il capo della banda, nel suo ruolo di fornitore dello stupefacente, in grado di soddisfare, secondo le necessità degli indagati presenti in Sardegna (anch’essi marocchini), qualsiasi richiesta di approvvigionamento di hascisc. L'uomo ha avuto facile accesso a persone ed a veicoli utilizzati per trasportare la droga dal Marocco: lo stesso, difatti, aveva una nutrita schiera di corrieri professionisti da cui attingere nonchè di collegamenti, in primis, con la Spagna, terra di approdo e di transito dello stupefacente marocchino destinato in Sardegna; di rilievo, anche i contatti accertati con l’Olanda. Proprio sull’Isola, un ruolo di spicco era ricoperto dal marocchino, L.S., di 29 anni, abitante nel Nuorese, prodigatosi, in più occasioni, per far giungere direttamente a Cagliari la droga. Ad aiutarlo, alcuni connazionali, tutti residenti nel Cagliaritano.

A parte gli iniziali sequestri a carico dei "corrieri della droga", i finanzieri hanno operato due ulteriori interventi, nei confronti di altri soggetti reclutati dall’organizzazione per il trasporto.

Un carico è stato sequestrato - a marzo dello scorso anno - e sono stati arrestati un uomo e una donna del Marocco, appena sbarcati a Porto Torres, a bordo di un'automobil appositamente acquistata dal promotore dell’organizzazione (l.s.); la coppia stava trasportando 24 chili di ovuli di hascisc, occultati in contenitori di olio per motore. L’altro carico è stato trasportato, a distanza di tre mesi, da due corrieri spagnoli, i quali, per sviare i controlli, si sono finti vacanzieri, manifestando l’intento di partecipare ad un evento fieristico del nord Sardegna. Addosso, i finanzieri gli avevano trovato 15 chili di hascis. Inoltre, i “corrieri” spagnoli sono stati raggiunti sull’Isola dal fornitore A.E.K. e da un suo stretto collaboratore, questi ultimi determinati a recuperare il denaro perduto in conseguenza dei diversi sequestri patìti ed a seguire “da vicino” la consegna alla compagine sarda. In quell'occasione, i finanzieri avevano stretto le manette ai polsi di quattro persone.

Gigantesco anche il flusso di denaro: tantissimi: almeno dieci le transazioni effettuate con la modalità del money transfer, tute legate a partite di droga. Solo nell’ultimo biennio, il principale basista in sardena (l.s.) ed il suo più stretto collaboratore (e.e.m.) hanno movimentato circa 25.000 euro; si tratta spesso di invii di denaro appena sotto la soglia massima consentita dalla legge (inferiore a 1.000 euro) per i “money transfer”.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it