Cronaca

Inquinamento, Assemini si interroga dopo il caso Fluorsid. "Chi doveva controllare?"

Il comitato "Assemini Pulita" chiede chiarezza dopo il caso di inquinamento ambientale emerso dall'inchiesta sulla Fluorsid di Macchiareddu. Chi doveva controllare?



ASSEMINI - E' strano che l'inquinamento causato dallo stabilimento Fluorsid di Macchiareddu, secondo l'inchiesta che ha portato all'arresto di sette persone, sia saltato fuori di punto in bianco.  A porsi il dubbio è il comitato civico 'Assemini pulita'. Chiede perché, viste anche le continue "lamentele" in tal senso da parte degli abitanti della periferia di Assemini che avevano denunciato la presenza di polveri e problemi di salute, "si debba arrivare a ricordarsi della tutela della salute pubblica a danno già fatto e constatato".

"I danni - scrive in una nota la presidente del comitato, Stefania Esu - sopratutto quelli alla salute pubblica, devono essere prevenuti con tutti gli strumenti a disposizione, sanitari, politici e amministrativi. Non si può e non si deve aspettare un'indagine della magistratura per constatare il danno alla popolazione e alla città. Come può una fabbrica arrivare 'silenziosamente' a immettere nell'aria contaminanti 3 mila volte superiori alla norma? Come si può non monitorare costantemente l'inquinamento immesso dalle fabbriche e dalle aziende che operano sul nostro territorio? Chi deve controllare costantemente i livelli di inquinamento dell'ambiente in cui viviamo?".

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