Cronaca

Boom di cremazioni a Cagliari: mille ogni anno

Aumentano le cremazioni in città. Tra i motivi che incoraggiano la scelta la crisi economica e la nuova posizione della Chiesa. E il Comune nel 2018 avrà un nuovo forno.



CAGLIARI - Un nuovo forno crematorio nel cimitero di San Michele da affiancare a quello già presente nel 2010. Il motivo? Averne uno, che tra l’altro in passato ha avuto problemi di funzionamento, non basta più. La scelta dei cagliaritani è chiara e va verso un aumento delle cremazioni. “Ce lo dicono i dati - esordisce l’assessore agli Affari Generali con delega ai servizi cimiteriali, Danilo Fadda - nel 2011 abbiamo avuto 49 salme cremate invece negli ultimi tre anni la media è stata di mille ogni anno”. 

L’aumento improvviso ha creato non poche difficoltà, esistono casi di persone che hanno dovuto attraversare la Sardegna e arrivare a Olbia per la cremazione dei propri cari o andare addirittura a Livorno. All’origine della scelta diversi motivi tra i quali potrebbero esserci quelli economici, “la cremazione costa circa mille euro in meno rispetto alla tumulazione” dice Fadda, o religiosi: di recente la Chiesa ha affermato che la cremazione del defunto “non è vietata” se non fatta per scelte di contrarietà alla fede.

Il nuovo forno verrà realizzato nel cimitero di San Michele e dovrebbe essere pronto nei primi mesi del 2018. In Municipio è già arrivata una proposta: “Si tratta di una richiesta di project financing fatta da una società leader del settore. Martedì in Consiglio comunale discuteremo l’interesse pubblico della proposta - conclude Fadda - poi verrà fatta una gara d’appalto pubblica”.

La scelta si inserisce in un piano di miglioramento dei cimiteri cittadini. Tra i progetti c’è anche l’installazione di totem informativi digitali nei cimiteri di Pirri, San Michele e Bonaria per aiutare le persone ad orientarsi nella ricerca della tomba del caro estinto.

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