Cronaca

La grande sete della Sardegna. Bacini a secco, l'arrivo dell'estate fa paura

Invasi pi¨ vuoti che pieni, Ŕ giÓ emergenza in vista della stagione estiva. I dati non lasciano spazio a interpretazioni, in agenda incontri urgenti e "scambi di pareri" tra l'Isola e la Corsica.



CAGLIARI - Nel Cuga ci sono 7 milioni di metri cubi d'acqua sui 20 autorizzati; nel Temo 23 milioni contro i 70 autorizzati; nel Bidighinzu 2 milioni sui 10 autorizzati. Ecco i dati, forniti dal Consorzio di bonifica della Nurra. Bacini nettamente più vuoti che pieni e, ad un respiro dall'inizio dell'estate 2017, c'è di che preoccuparsi. "L'amministrazione del Consorzio vuole condividere con tutti gli utenti le informazioni raccolte sullo stato dei bacini – afferma il presidente del Consorzio di bonifica della Nurra, Gavino Zirattu – e decidere insieme a loro il modo migliore per arrivare alla fine di questa campagna irrigua. Inoltre, visto l'impegno assunto dalla Regione sulla riattivazione di alcuni pozzi dislocati nel territorio della Nurra e sull'integrazione dei volumi d'acqua destinati al comparto agricolo, – aggiunge Zirattu, a capo di una realtà che serve oltre 2mila aziende agricole e insiste su 27mila ettari di territorio. "Speriamo di poter riferire agli agricoltori le soluzioni adottate per consentire loro di irrigare almeno fino al 31 agosto".

In agenda c'è già un incontro, previsto per martedì 23 maggio alle 19 nella frazione di Guardia Grande per analizzare insieme ai consorziarti la situazione degli invasi e discutere con loro le modalità di utilizzo della risorsa idrica. Alla riunione presenti anche Coldiretti Sassari, Confagricoltura Sassari e Cia Sassari, le maggiori associazioni di categoria del territorio che hanno già chiesto un incontro urgente agli assessori regionali all'Agricoltura, Lavori Pubblici e Ambiente, per avere delle garanzie sul completamento della campagna irrigua nella Nurra.

Intanto, incontro istituzionale tra Corsica e Sardegna: il tema è sempre quello dell'acqua. Una delegazione dell'esecutivo della Corsica fa tappa a Olbia per incontrare l'assessore dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, e il presidente del Consorzio di bonifica della Gallura, Marco Marrone. L'appuntamento olbiese arriva dopo la firma tra l'assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, e il presidente dell'Office d'Equipement hydraulique della Collettività di Corsica, Saveriu Luciani, del protocollo d'intesa che istituisce un gruppo di lavoro permanente per condividere le buone pratiche e sviluppare azioni congiunte nella gestione delle risorse idriche. Nell'incontro nella sede della ex Provincia di Olbia-Tempio, la delegazione corsa riesce a conoscere le tecniche messe in campo dalla Sardegna nella distribuzione dell'acqua per uso agricolo nelle campagne e gli interventi maturati negli anni sulla gestione dei momenti di criticità e siccità. Dal faccia a faccia emerge che la capacità di invasamento di tutta la Corsica equivale a quella che può gestire la sola Gallura con la diga del Liscia.

"I delegati corsi sono rimasti stupiti su come monitoriamo il consumo idrico nelle aziende agricole, su come gestiamo e invasiamo le acque, e soprattutto su come riusciamo a monitorare costantemente, ogni mese, le quantità disponibili nelle dighe". A dirlo è Caria, che aggiunge: "Come Regione stiamo lavorando per migliorare le infrastrutture di collegamento e distribuzione delle acque reflue per uso agricolo. Si tratta di un percorso innovativo che mette assieme interessi agricoli e di tutela ambientale. Proprio su quest'ambito, a breve, inaugureremo un nuovo impianto che metterà la Sardegna, e in particolare la Gallura, ai primi posti sul piano nazionale della gestione dei reflui". Durante l'iniziativa vengono gettate anche le basi, col fine di favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze, per un incontro tra gli assessori dell'Agricoltura delle due Isole, da organizzare prossimamente in Corsica.

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