Cronaca

L'estate e la siccità aumentano il rischio incendi: al via il piano di prevenzione

Lotta agli incendi, la Regione approva il piano 2017-2019 in vista dell'estate periodo di elevato rischio dal 1° giugno al 31 ottobre. A causa delle condizioni metereologiche di siccità e il conseguente maggiore rischio, il Sistema regionale antincendi boschivi è stato già attivato dai primi di maggio.



CAGLIARI - Un approccio fondato sulla prevenzione caratterizza il Piano Regionale Antincendio 2017-2019, approvato ieri dalla giunta su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano. La macchina regionale è pronta per la stagione 2017 e per il periodo di elevato rischio di incendio boschivo, dal 1° giugno al 31 ottobre. A causa delle condizioni metereologiche di siccità e il conseguente maggiore rischio, il Sistema regionale antincendi boschivi è stato già attivato dai primi di maggio con uno schieramento di squadre in tenuta Aib (antincendi boschivi) e con i primi cinque elicotteri.

"Abbiamo mezzi e personale impegnato sia sul contrasto che sulla sorveglianza ma la prevenzione è il vero punto di partenza della lotta degli incendi boschivi – afferma l'assessore Spano –. Abbiamo infatti messo al centro del nuovo piano triennale le azioni di prevenzione e mitigazione e puntiamo al cambiamento della cultura di cittadini e turisti, perché non mettano a rischio se stessi, le forze che lavorano nello spegnimento del fuoco e naturalmente lo stesso ambiente".

Infine un appello: "A tutti chiedo comportamenti responsabili a tutela dell'incolumità propria e degli altri nonché del patrimonio ambientale, evitando ogni azione rischiosa. L'esperienza degli anni scorsi, specie per gli incendi di grandi dimensioni, insegna che è fondamentale adottare scrupolosamente le norme di sicurezza".

NUOVI ATTORI. L'azione di prevenzione punta a coinvolgere direttamente nuovi attori valorizzando soprattutto coloro che possono contribuire al controllo del territorio e favorire la prevenzione degli incendi. Il Piano è stato infatti discusso con i rappresentanti di varie associazioni (agricoltori e allevatori, associazioni venatorie, albergatori e gestori di campeggi) per favorire la sensibilizzazione alla cultura della sicurezza e la costruzione di un percorso di integrazione del loro prezioso contributo.

"Le varie associazioni – aggiunge l'assessora Spano – distribuiranno le norme di comportamento e autoprotezione tra i loro iscritti e i turisti riceveranno un'informativa in diverse lingue fornita dalla Protezione civile. Guardiamo inoltre con attenzione il mondo rurale per progettare il trasferimento di conoscenze in materia di sicurezza".

Il sistema impegna oltre 10mila persone tra operatori di lotta e addetti alle attività di supporto. Sono 11 gli elicotteri della flotta regionale, con una capacità di carico di 900 litri d'acqua, più un altro mezzo con una capacità di carico di 4000 litri d'acqua, di base a Fenosu. Tre canadair della flotta statale saranno di stanza a Olbia e altri potranno essere messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Protezione civile in caso di necessità. Sono circa 1200 mezzi a terra. Le persone mobilitate per la campagna antincendi provengono dalla direzione generale della Protezione civile, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, agenzia Forestas, compagnie barracellari e i volontari provenienti dalle 171 organizzazioni del registro regionale.

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