Cronaca

Tumori, un sardo su due non conosce gli esami di screening. Parte il progetto "Io combatto il cancro"

Sull’isola l’adesione a mammografia, Pap Test e ricerca del sangue occulto nelle feci è inferiore al 60%. Con una serie di iniziative gli specialisti dell’Associazione italiana oncologia medica (Aiom) vogliono incentivare la prevenzione secondaria di neoplasie importanti come quella al seno, alla cervice uterina e al colon-retto.



CAGLIARI - E' stato presentato oggi il progetto screening “Io Combatto il cancro”, realizzato e promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) che mira a una campagna di informazione e sensibilizzazione nella lotta ai tumori.

“Come altre Regioni del Sud anche la Sardegna non raggiunge l'obiettivo di adesione agli screening - afferma Maria Teresa Ionta, coordinatore nazionale del Progetto Screening dell'Aiom -. Sull’isola, infatti, l’adesione a mammografia, Pap Test e ricerca del sangue occulto nelle feci è inferiore al 60%, ritenuta la soglia minima per uno screening di efficacia. Con una serie di iniziative gli specialisti dell’Aiom vogliono incentivare, tra tutta la popolazione, la prevenzione secondaria di neoplasie importanti come quella al seno, alla cervice uterina e al colon-retto: si tratta di un progetto pilota da estendere poi in tutta Italia”.

Ancora troppi sardi non sono informati su esami salvavita in grado di diagnosticare precocemente alcune pericolose forme di cancro come quello del seno, colon-retto e cervice uterina. Da una recente indagine, è emerso che meno del 50% della popolazione dell’isola dichiara di conoscere i programmi di screening istituzionali regionali. E infatti solo il 41% delle donne d’età dai 50-69 anni esegue regolarmente la mammografia e appena il 38%, di quelle dai 25 ai 64 anni, si sottopone al Pap-test. Per la ricerca del sangue occulto nelle feci, previsto per tutte le persone dai 50-69 anni, l’adesione è ancora più bassa: 36%.

Per contrastare questo preoccupante fenomeno parte oggi in tutta la Sardegna la campagna educazionale e di sensibilizzazione Io Combatto il Cancro. “L’obiettivo è aumentare il livello di informazione e consapevolezza della popolazione sull’importanza di questi esami – continua Ionta -. Il progetto durerà due anni e si articolerà attraverso la diffusione di poster e altro materiale divulgativo negli spazi pubblici, la realizzazione di spot audio-visivi trasmessi dalle radio, Tv e cinema locali e trasporti pubblici, attività nelle scuole e sui social media. 

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