Cronaca

Furti di sabbia nelle spiagge sarde. Riprendono con la bella stagione

Segnalati nuovi casi di furti di sabbia dalle spiagge sarde. Un fenomeno che riprende con l'arrivo dei turisti in massa durante la stagione estiva. Il caso finisce anche in Consiglio regionale.



CAGLIARI - Il termometro della situazione, da alcuni anni a questa parte, chi sta su facebook ce l'ha grazie alla pagina "Sardegna rubata e depredata" che raccoglie e pubblica le foto di bottiglie piene di sabbia rubata dalle più belle spiagge della Sardegna. Foto scattate soprattutto all'aeroporto dove gli scanner non perdonano. Anche quest'anno il fenomeno ha ripreso piede. E' di alcune settimane fa un video che riprende la refurtiva di granelli e pietre saccheggiata dai litorali della Sardegna.

Fatti preoccupanti se si pensa che nel 2015, nel solo scalo di Elmas, vennero sequestrate in totale 5 tonnellate di sabbia. Il dato è contenuto in un'interrogazione presentata oggi dal consigliere regionale Pd Cesare Moriconi all'assessora regionale dell'Ambiente Donatella Spano. "Questo deprecabile fenomeno se non efficacemente contrastato - afferma - rischia di produrre un danno incalcolabile ad un bene ambientale prezioso non rinnovabile sul quale si fonda principalmente l’attrazione dei turisti entusiasti per l’incomparabile bellezza rappresentata dalle spiagge bianchissime dell’isola". 

Portare via la sabbia è vietato dall'articolo 1162 del codice della navigazione e chi viene colto in flagrante rischia una sanzione amministrativa che va dai  1.549 ai 9.296 euro.

 

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