Cronaca

L'ex bandito sardo Matteo Boe torna in libertÓ

Matteo Boe torna in libertÓ. L'ex bandito sardo, originario di Lula, tornerÓ libero a fine mese. Ha scontato, nel carcere milanese di Opera, la pena di 25 anni alla quale era stato condannato per i sequestri di Sara Niccoli, Giulio De Angelis e di Farouk Kassam.



Matteo Boe, classe 1957, è uno dei più noti esponenti del banditismo sardo. Alle cronache è noto per una serie di sequestri compiuti a cavallo tra gli anni '80 e '90: il primo è stato quello di Sara Niccoli, successivamente ci fu quello dell'imprenditore romano Giulio De Angelis, prelevato dalla sua villa di Romazzino, in Costa Smeralda, il 12 giugno 1988 e liberato il 31 ottobre successivo dopo il pagamento di un riscatto di 3 miliardi di lire. Poi il sequestro del piccolo Farouk Kassam, figlio di un albergatore della Costa Smeralda, liberato nel 1992.

Boe è stato l'unico ad essere riuscito ad evadere dal supercarcere dell'Asinara. Lo fece a bordo di un gommone, nel settembre del 1986, assieme al suo complice Salvatore Duras.

Il 25 novembre 2003 il suo nome tornò sui giornali per un fatto tragico: a Lula, paese d'origine di Boe, venne uccisa la figlia 14enne, Luisa Manfredi. Venne raggiunta da un colpo di fucile mentre si trovava nel balcone della sua casa.

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