Cronaca

La Women in Science è sarda: virologa dell’ateneo di Cagliari premiata negli Stati Uniti

La specialista del dipartimento di Scienze della vita, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Chu family foundation nel corso del congresso internazionale sulla ricerca antivirale.



CAGLIARI -Angela Corona, virologa e assegnista di ricerca dell’Università di Cagliari operativa nel laboratorio diretto dal presidente della facoltà di Biologia e farmacia, Enzo Tramontano, ha vinto il premio Women in Science. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato annualmente dalla Chu family foundation ai principali talenti e giovani ricercatrici nel campo dei farmaci antivirali. Di fatto, un successo sia individuale, sia di vasta scala che rafforza la reputazione dell’ateneo, la qualità delle scuole di dottorato e il lavoro meticoloso svolto su più fronti disciplinari dal dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente.

La cerimonia. La premiazione si è svolta durante la trentesima edizione della International conference on antiviral research ad Atlanta (Stati Uniti) dal 21 al 25 maggio scorso. Angela Corona è stata premiata da David Chu. Il presidente della Fondazione è scienziato di fama mondiale e professore emerito del College of Pharmacy of the University of Georgia. Noto anche per aver partecipato alla scoperta di numerosi farmaci antivirali (tra cui la Clevudina e l’Amdoxovir) si è personalmente congratulato per le attività di ricerca svolte dalla dottoressa Corona, rimarcando le significative prospettive nel campo della ricerca sui farmaci antivirali. La Chu foundation ha assegnato il secondo premio a Makda Gebre (Stati Uniti) e il terzo a Linlin Zhang (Germania).

Un balzo verso il futuro. Laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche nel 2010, dottorato di ricerca conseguito nella scuola di Biologia e biochimica dell’uomo e dell’ambiente, sempre all’Università di Cagliari, Angela Corona è assegnista di ricerca nel dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente. Durante il dottorato si è formata anche al National cancer institute (Nih, Frederick-Stati Uniti) e nel laboratorio di Biologia e farmacologia applicata dell’Ecole Normale Superieure Paris-Saclay (Cachan-Francia). Le ricerche della specialista si sono focalizzate prevalentemente sullo studio di nuovi inibitori della funzione ribonucleasi H associata alla trascrittasi inversa di Hiv. Un tema su cui la specialista - che ha all’attivo 37 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali - ha già pubblicato nove lavori come primo autore.

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