Cronaca

Stop alla musica al Poetto all'1. Giro di vite a Quartu, "no ai chioschi trasformati in discoteche"

Serate danzanti al palo nel lungomare quartese, il sindaco Delunas firma l'ordinanza per i chioschi. Fine di balli e note un'ora dopo mezzanotte. "Solo chi ha le carte in regola può fare intrattenimento musicale".



QUARTU SANT'ELENA (CA) - Il sindaco Stefano Delunas ha firmato l’ordinanza con cui vengono definitivamente chiariti i principi alla quale si devono attenere i concessionari demaniali del Poetto interessati ad animare le proprie serate con intrattenimento musicale. Nel rispetto delle normative nazionali e regionali, e tenendo conto della necessità di non creare disturbo alla quiete pubblica, l’orario limite per la musica è stato fissato all’1.00.

L’ordinanza sindacale per la regolamentazione delle serate al Poetto, strutturata con riferimenti al quadro normativo nazionale e regionale, è lunga ben dodici pagine. Prendendo spunto dall’Ordinanza Balneare 2017, che disciplina le attività esercitabili sul demanio marittimo, con la suddivisione in ‘stagione balneare estiva’ e ‘stagione balneare invernarle – mare d’inverno’, comprende i vari richiami al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, al Regolamento per l’esecuzione dello stesso T.U.L.P.S., alle norme in materia di procedimento amministrativo, alla legge quadro sull’inquinamento acustico, alle direttive in materia di sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia e a quelle nazionali in tema di sorgenti sonore, al Decreto Bersani, alle disposizioni modificative del Codice della Strada e a quelle delle attività commerciali, nonché a quelle per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici.

"Quest’amministrazione contrasta infatti ogni violazione di legge e qualsivoglia applicazione elusiva che pregiudichi l’interesse generale alla salvaguardia dell’ambiente, della pubblica sicurezza, della libera concorrenza, dello sviluppo economico e sociale della collettività. Viceversa la stessa Amministrazione intende farsi promotrice di ogni opportuna forma di collaborazione con tutti i soggetti che agiscono nel rispetto della legge, nonché della promozione di forme di cooperazione tra gli stessi, nell’ottica di una leale interlocuzione istituzionale per lo studio e la predisposizione di iniziative volte allo sviluppo del litorale quartese, come già accaduto ad aprile con l’accordo trovato in merito alla raccolta differenziata, che ha definito gli orari del ritiro e risolto il problema del decoro urbano".

Pertanto sia nella stagione balneare estiva, e cioè dal 15 aprile all’1 ottobre, che nella stagione balneare invernale – mare d’inverno, ovvero nel resto dell’anno, "per non arrecare disturbo alla quiete pubblica, nelle concessioni demaniali è fatto divieto utilizzare qualsiasi apparecchio di diffusione sonora dall’1.00 alle 8.00 del mattino". Si sottolinea che per quanto riguarda l’orario di chiusura degli esercizi di vendita si continuerà a fare riferimento alla normativa nazionale; pertanto nelle concessioni demaniali sarà possibile proseguire l’attività di somministrazione anche oltre gli orari su citati. “Chi ha la concessione per svolgere servizi in qualità di stabilimento balneare e attività come la somministrazione di alimenti e bevande, e in alcuni casi magari anche di ristorazione ‘di eccellenza’, può tranquillamente fare intrattenimento musicale, ma in assenza di autorizzazione della Questura non può trasformare il locale in discoteca” conclude Delunas.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it