Cronaca

Matteo Boe torna libero (e a Lula). Il bandito esce dal carcere dopo 25 anni

Venticinque anni dietro le sbarre del carcere di Opera, a Milano, uno tra i banditi sardi più pericolosi finisce di scontare la pena. Ormai 59enne, quasi sicuro il ritorno di Boe in Sardegna.



MILANO - Esce dal carcere milanese di Opera, dove era detenuto, Matteo Boe, il bandito sardo responsabile, tra l'altro, del rapimento il 15 gennaio del 1992 a Porto Cervo del piccolo Farouk Kassam, che all'epoca aveva sette anni e al quale lo stesso Boe tagliò il lobo dell'orecchio che fu poi recapitato al padre del bambino all'interno di una busta. Farouk fu poi liberato dopo 177 giorni di prigionia in seguito al pagamento di un riscatto. Matteo Boe, 59 anni, ha terminato di scontare 25 anni di carcere.

Noto esponente del banditismo sardo, assieme a Graziano Mesina, sale alla ribalta delle cronache nazionali non solo per il rapimento di Kassam, ma anche per il sequestro della studentessa Sara Niccoli. Durante una latitanza, mette a segno i sequestri di Giulio De Angelis, rapito in Costa Azzurra e liberato dopo il pagamento di un riscatto da 3 miliardi, e quello del piccolo Kassam, portato via dalla sua casa a Porto Cervo e liberato dopo 6 mesi anche con l'intermediazione di Mesina.

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