Cronaca

Piantagione di marijuana innaffiata rubando acqua e videosorvegliata. Tortolý, coppia di pregiudicati in manette

Maxi coltivazione all'aperto di cannabis, quasi 200 piante alimentate con un collegamento abusivo alla condotta idrica del Comune sardo. Appostamento e blitz della polizia, fine del business per 2 vecchie conoscenze delle Forze dell'ordine.



TORTOLÌ (NU) - La polizia di Stato prosegue l’incessante azione repressiva nei confronti del fenomeno legato alla coltivazione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Gli agenti del commissariato di Tortolì hanno arrestato due pregiudicati per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Determinante è stato, durante il servizio di perlustrazione del territorio, il forte odore di cannabis avvertito dagli agenti. Infatti, a seguito di approfondite ricerche, è stata individuata un’area di 50 metri quadri adibita a piantagione di marijuana.  Sull’area, accessibile esclusivamente da una stradina sterrata a penetrazione agraria, nascosta dalla vegetazione, sono state trovate 148 piante di cannabis interrate, di altezza variabile dai 30 ai 110 centimetri, innaffiate da un sistema di irrigazione alimentato, abusivamente, dalla condotta d’acqua del Consorzio di bonifica. La stessa era sorvegliata da remoto attraverso un sistema di sensori di movimento.

Al fine di individuare i responsabili del reato, è stato necessario effettuare un lungo appostamento, solo a seguito del quale è stato possibile arrestare in flagranza gli autori del fatto.  A seguito dell’arresto sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari che hanno portato al sequestro degli attrezzi utilizzati per curare e sorvegliare la piantagione, nonché di una pistola beretta calibro 9 con dodici cartucce.

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