Cronaca

Gruppo di stranieri molesta sessualmente capotreno a Porto Torres. "Lavoratori abbandonati dalle istituzioni"

Prima l'aggressione fisica, poi quella sessuale. La vittima, al lavoro sul convoglio, presa di mira da un gruppo di immigrati. Sindacati sugli scudi: "Indispensabile incontro urgente al ministero dell'Interno".



PORTO TORRES (OT) - "L'aggressione avvenuta in Sardegna, a Porto Torres Marittima, è l'ennesima. Non si può continuare così, con i lavoratori dei trasporti in balia dei violenti", così dichiara Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl, in merito alla capotreno aggredita e molestata sessualmente da un gruppo di immigrati sul treno 26981. "Ormai registriamo un episodio di violenza al giorno - prosegue Piras - le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli".

"Chiediamo a protezione aziendale di Trenitalia un incontro urgente per valutare ulteriori azioni e iniziative da mettere in campo per meglio tutelare l'incolumità fisica del personale di front-line. Al tempo stesso, essendo treni e stazioni parte integrante del territorio del Paese, chiediamo che il ministero dell'Interno convochi le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti per capire quali sinergie si possono attivare fra chi lavora e le forze dell'ordine per fronteggiare un fenomeno che sta avendo un'escalation non più sostenibile".

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