Cronaca

Medioevo ancora protagonista a Sassari. Nuova estate di scavi "internazionali" nella storia nascosta di Mesumundu

Trenta tra studenti, laureati e dottori di ricerca si cimentano, fino al 5 agosto prossimo, nella campagna di scavo della vasta zona cimiteriale tardo-antica. L'area è aperta a tutti.



SASSARI - Si protraggono fino al 5 agosto prossimo, nel sito di Mesumundu a Siligo, i lavori della settima edizione della Scuola Estiva di Archeologia Medievale, organizzata dal Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione dell'Università di Sassari, con la collaborazione del Comune di Siligo. Partecipano alla campagna di scavo circa 30 fra studenti, laureati, dottorandi e dottori di ricerca in archeologia di 7 Università italiane e straniere (Sassari, Complutense di Madrid, Barcellona, Autonoma de Barcellona, Murcia, Bologna, Genova, Cagliari), con la direzione di Marco Milanese, direttore del Dipartimento organizzatore e docente ordinario di Archeologia Medievale presso l'Università di Sassari. Le indagini antropologiche di una vasta zona cimiteriale tardo-antica e altomedievale saranno realizzate in collaborazione con docenti degli atenei di Sassari (Dipartimento di Scienze Biomediche) e di Pisa e ricercatori del Centro Studi Antropologici, Paleopatologici e Storici dei Popoli del Mediterraneo degli stessi atenei.

Gli obbiettivi della campagna di scavo riguardano una migliore messa a fuoco cronologica, funzionale e spaziale delle fasi monumentali di Mesumundu.  "Lo scavo di alcuni ambienti delle terme romane, abbandonate e riempite di macerie nel V secolo, sarà indirizzato a comprendere quando furono costruite le terme romane, quando furono abbandonate – afferma il direttore dello scavo, Marco Milanese – e cercheremo anche di capire se e in quali modalità si sia successivamente formato un abitato rurale nel V secolo d.C., prima della alla realizzazione della chiesa bizantina tra fine VI e inizi VII secolo d.C.". Un altro scopo è quello di far luce sull'insediamento monastico cassinese che nel 1065 – a seguito di una donazione giudicale al monastero di monte Cassino - avrebbe interessato l'area in questione (Santa Maria di Bubalis) e il vicino Monte Santo. Oltre al progetto didattico, la Scuola Estiva di Archeologia Medievale ha coinvolto i partecipanti, coordinati dagli archeologi Maria Cherchi, Alessandra Deiana, Gianluigi Marras, Anna Bini e Claudia Seddone in un intenso progetto di ricerca archeologica. Lo scavo è aperto al pubblico tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Alcune aziende del territorio sostengono il progetto.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it