Cronaca

Omicidio Erika Preti, dopo oltre un mese il fidanzato crolla e confessa: "L'ho uccisa dopo una lite"

La ragazza, di Biella, ammazzata a coltellate durante una vacanza a San Teodoro insieme al compagno. Che, dopo settimane di silenzio, vuota il sacco: "Sono io l'assassino".



Non avrebbe retto al peso dell’omicidio. Dimitri Fricano, 30 anni, a oltre un mese dall'omicidio della 28enne biellese Erika Preti, uccisa la mattina del 12 giugno scorso a San Teodoro, in Gallura, ha confessato di essere stato lui ad ammazzare con alcune coltellate alla gola la compagna nella villetta di via Nazionale, nella frazione di Lu Fraili, dove stavano trascorrendo le vacanze. "Abbiamo litigato e l’ho uccisa", avrebbe detto Fricano ai suoi avvocati che lo hanno quindi accompagnato in procura a Biella. Dopo la confessione di fronte al magistrato, Teresa Angela Camelio, l'uomo è stato portato in carcere. La procura di Biella ha informato il procuratore capo di Nuoro, Andrea Garau.

Fricano subito dopo il delitto era stato ricoverato in ospedale ad Olbia in stato di choc e piantonato per due giorni dai carabinieri, e aveva riferito agli inquirenti, coordinati dal procuratore Garau, che con la fidanzata erano stati vittima di una rapina. Fatto che comunque non ha convinto del tutto i carabinieri e lo stesso magistrato. Dopo alcuni giorni, il 24 giugno scorso, Fricano, ufficialmente indagato per l’omicidio, ha lasciato la Sardegna, ribadendo sempre però la sua innocenza, ed è tornato in Piemonte, a Pralungo, in provincia di Biella, dove la coppia viveva. Poi, il crollo e la confessione.

ADNKRONOS

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