Cronaca

Conti correnti pignorati ai sardi, nuova guerra a Abbanoa. "Casi segnalati alla Corte dei Conti"

Il gestore unico dell'acqua in Sardegna finisce ancora nel mirino dell'Adiconsum. Il motivo? Le modalità di incasso legate alle bollette non pagate. "Azioni illegittime, tantissime famiglie in ginocchio".



CAGLIARI - È di nuovo guerra a Abbanoa, e ancora una volta l'ascia viene disseppellita dall'Adiconsum. La principale associazione dei consumatori italiani mette la prua contro il gestore unico dell'acqua nell'Isola. Con un doppio attacco. "È illegittimala riscossione coattiva del credito e il pignoramento dei conti correnti". Nel mirino le modalità di riscossioni della società idrica per quanto riguarda le bollette non pagate da molti sardi. Un'azione che - utile ricordarlo - è pienamente prevista grazie alla legge promossa dal ministro dell'Economia, datata 2015.

Ma l'Adiconsum non ci sta. "Abbanoa fa un utilizzo illegittimo ed abnorme del decreto, utilizza l'ingiunzione per promuovere azioni esecutive secondo le modalità previste dal codice di procedura civile, con ciò esercitando una potestà che non le appartiene". Ci sarebbe quindi "un abuso. Sono ormai tristemente famosi i pignoramenti delle somme in giacenza presso conti correnti bancari o postali che hanno posto in ginocchio numerose famiglie ed imprese". L'Adiconsum annuncia battaglia. "Già avvisate procure e tribunali, oltre che la Corte dei Conti. Le morosità nel settore idrico della Sardegna sono state indotte da Abbanoa con i suoi comportamenti: il mancato rispetto del periodo di fatturazione, la mancata fatturazione a saldo e l'invio di fatture pluriennali".

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