Cronaca

Dal Gemelli di Roma alla Stecca Bianca di Sassari. Francesco Bussu nuovo direttore di Otorinolaringoiatria

Taglio netto alle liste d'attesa e più interventi chirurgici. Questa la road map tracciata dal nuovo numero uno della struttura dell'Aou sassarese. 43 anni, per lui è un ritorno nella terra madre.



SASSARI - Un nuovo direttore per la clinica di Otorinolaringoiatria. È Francesco Bussu e arriva dal Gemelli di Roma, tra i suoi obiettivi l'incremento dell'attività chirurgica, la riduzione delle liste d'attesa, il potenziamento delle attività ambulatoriali di otorino e del servizio di audiologia e logopedia. "Dobbiamo offrire un servizio pubblico di qualità. Abbiamo nella struttura di Otorinolaringoiatria sassarese professionalità valide che devono essere messe a disposizione del cittadino, nei tempi e nei modi adeguati. Nella nostra attività punteremo a garantire un trattamento a livello dei migliori standard internazionali, in particolare per le patologie tumorali di nostra competenza". A dirlo è il nuovo direttore della clinica di Otorinolaringoiatria dell'Aou Francesco Bussu che va a dirigere la struttura al secondo piano della Stecca Bianca di viale San Pietro, a Sassari. Nei giorni scorsi l'incontro con il direttore generale dell'Aou di Sassari, Antonio D'Urso. A seguire, in occasione della riunione plenaria tra la direzione strategica e i direttori delle unità operative, la presentazione ufficiale.

Sardo, cresciuto a Oristano e di famiglia originaria di Ollolai, da anni vive e lavora a Roma dove ha ricoperto il ruolo di dirigente medico di primo livello e di ricercatore confermato nell'Unità operativa di otorinolaringoiatria del Gemelli. Classe 1974, dopo aver conseguito la laurea a pieni voti all'Università Cattolica di Roma e aver ottenuto il premio come miglior laureato dell'anno dall'associazione Necchi nel 1999, si è specializzato in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti. Nell'ambito dell'otorinolaringoiatria si è occupato in particolare di chirurgia oncologica. Ha approfondito lo studio sul ruolo del virus Hpv nel tumore testa-collo nella realtà italiana e europea. Ha adottato per primo in Italia la plastica di allungamento del muscolo temporale che consente la cura della paralisi del nervo facciale anche di lunga data. Da alcuni anni, inoltre, è docente in alcuni corsi di chirurgia robotica in Corea.

Francesco Bussu va a dirigere una struttura da 16 posti letto, con 8 dirigenti medici e 28 unità di personale non medico, tra infermieri professionali audiometristi, logopedisti e Oss. "Si tratta di una bella sfida che ho voluto raccogliere – aggiunge –, e se da una parte mi consente di ritornare nella mia Isola, dall'altra mi permette di portare un contributo e un'esperienza che potranno integrarsi in maniera proficua con le professionalità già presenti ed essere messe al servizio di tutti i sardi". Il nuovo direttore sostituisce così il professor Francesco Meloni, in pensione già da due anni, e riceve il testimone da Francesco Riu che in questo periodo ha svolto il ruolo di responsabile della struttura. Tra gli obbiettivi quello dell'incremento dell'attività chirurgica, la riduzione delle liste d'attesa, il potenziamento delle attività ambulatoriali di otorino e del servizio di audiologia e logopedia. "È importante cercare sempre di migliorare la qualità delle attività ambulatoriali, di reparto e di sala operatoria – conclude Francesco Bussu – che dovranno integrarsi con le attività di didattica dell'Università di Sassari. Dalla mia esperienza americana e romana, inoltre, ho imparato che, soprattutto nella gestione delle patologie oncologiche, è fondamentale sviluppare una forte sinergia con le altre unità operative, perché solo il lavoro di squadra multidisciplinare consente di integrare tutte le competenze disponibili per offrire al paziente il miglior trattamento possibile".

NELLA FOTO: Francesco Bussu (a sinistra) e Antonio D'Urso (a destra)

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