Cronaca

L'Isola in cenere. Incendi nel Medio Campidano e Oristanese, fiamme circondano carcere di Is Arenas

Le fiamme, alimentate da vento e grande caldo, distruggono molti ettari. Roghi a Arbus, Gonnosfanadiga e Oristano, grande lavoro dei soccorritori. per 120 detenuti e 20 agenti via dalla casa di reclusione in provincia di Oristano.



CAGLIARI - L'Isola continua a bruciare. È un supplizio quotidiano, lungo l'estate 2017, quello degli incendi. Roghi, molti roghi anche nell'ultimo giorno di luglio. Fiamme a Arbus, in località "Sibiri": molti gli ettari di macchia mediterranea consumati, necessario l'intervento di tre elicotteri per spegnere il maxi rogo. Difficoltà e ore di duro lavoro di Protezione Civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco anche a Gonnosfanadiga. Nell'Oristanese, fumo e cenere sono il risultato di incendi divampati a Abbasanta, Ghilarza e Santa Giusta.

Paura e tensione nella casa di reclusione di Is Arenas: la polizia Penitenziaria, 20 agenti, ha messo in sicurezza i 130 detenuti della struttura carceraria di Arbus. Per sfuggire alle fiamme, tutti via dal carcere, in direzione spiaggia. E, nella difficoltà, c'è spazio anche per un gesto decisamente positivo: poliziotti e detenuti, insieme, mettono in salvo il bestiame presente all'esterno del caseggiato. Per spegnerlo, in azione i Vigili del fuoco di Ales e un Canadair. Fiamme domate anche nella periferia di Cagliari, in zona Mulinu Becciu, dopo che il fuoco, per ore, è riuscito a far salire una colonna di fumo nero visibile da grande distanza. E il mese di agosto, tra temperature ancora elevate e vento ben presente - scirocco alternato a maestrale - non fa sperare nulla di buono alla voce "incendi".

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