Cronaca

Il Tar riaccende la movida a Cagliari. Confcommercio sugli scudi: "Steward e pi¨ sicurezza per i lavoratori"

La decisione dei giudici, che nei fatti "stracciano" l'ordinanza del sindaco Massimo Zedda, mette in preallarme la principale associazioni dei commercianti. "Regole certe per non far morire il centro storico".



CAGLIARI - "Prendiamo atto della decisione del Tar della Sardegna, ma crediamo che occorra aprire da subito un dialogo costruttivo con il Comune per trovare una soluzione immediata e sostenibile per contemperare le esigenze degli operatori economici e quelle dei residenti. Occorre, però, subito evidenziare che negli anni i quartieri storici del centro cittadino hanno mutato la propria conformazione passando da prettamente residenziali a zone in cui la funzione economico-commerciale è prevalente". Così la Confcommercio, attraverso una nota che non reca, in calce, nessuna firma. Il che fa pensare a un documento totalmente condiviso dal direttivo dell'associazione di categoria che conta più iscritti nel capoluogo di Regione. La presa di posizione arriva dopo la decisione del Tar, con tanto di pollice verso nei confronti dell'ordinanza promossa dall'amministrazione di centrosinistra in via Roma.

"Il problema allora è gestire questa “convivenza” con una serie di regole certe, che però non possono né devono mettere a rischio le attività commerciali che hanno rivitalizzato il centro di Cagliari, un tempo abbandonato a se stesso. Quelle stesse attività che stanno consentendo uno sviluppo economico della città – e i dati sui flussi turistici rilasciati oggi dalla Regione lo dimostrano – e che permettono di mantenere migliaia di posti di lavoro. La perdita di tutto questo non ce la possiamo permettere. Non vogliamo una deregulation, ma anzi rilanciamo la nostra proposta, peraltro già condivisa a suo tempo con altre organizzazioni di categoria, per un'autoregolamentazione che provenga dal basso e dal dialogo con l'amministrazione e con i residenti. L'ipotesi di dotarci di steward che garantiscano maggiore sicurezza e limitino i comportamenti più esuberanti non è quindi affatto da mettere da parte. Tuttavia occorre, in questa fase, essere cauti perché il provvedimento del Tribunale amministrativo regionale ha una validità temporanea e d'urgenza: il merito deve essere ancora discusso, è necessario sederci attorno ad un tavolo e riflettere. Non servirà però una soluzione temporanea ferragostana, ma occorre una decisione definitiva e Confcommercio è pronta a fare la propria parte".

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