Cronaca

Dalla lavanderia del carcere a Maracalagonis l'evasione lampo di Pinna

E' durata circa due ore la fuga di Paolo Enrico Pinna, il 19enne condannato a 20 anni di reclusione per gli omicidi di Gianluca Monni (18 anni) ucciso l'8 maggio del 2015 a Orune, e di Stefano Masala, 29 anni di Nule, scomparso la sera precedente e di cui si sono perse le tracce.



QUARTUCCIU - Pinna è stato catturato dai carabinieri intorno alle 18,30 a Maracalagonis, paese poco distante da Quartucciu, dov'era recluso. Pinna, che lavorava nella lavanderia del carcere, per la fuga pare abbia usato una scala telescopica, regolarmente autorizzata dall'Amministrazione, usata più volte per scavalcare muri e quindi vari tetti e infine le due alte intercinte in ferro, dopo l'alto muro di cinta dove non ha funzionato l'allarme anti scavalcamento.

Nella lavanderia al momento della fuga con il detenuto pare vi fosse personale civile esterno all'Amministrazione che si occupano appunto della stessa lavanderia ma nessuno si è accorto di nulla. Solo all'arrivo della Polizia Penitenziaria per il consueto controllo saltuario del detenuto lavorante, il secondo in circa 30 minuti, ci si è accorti dell'evasione e della scala mancante. Immediatamente veniva dato l'allarme e contestualmente partivano le indagini e le ricerche. Dopo qualche ora di "libertà", dove Pinna ha commesso svariati reati (ha rubato un telefonino aggredendo una persona e ha rubato alcune auto), è stato catturato da carabinieri di Quartu a Maracalagonis, a una decina di km dal minorile, pochi istanti dopo i Carabinieri sono stati raggiunti dalla Polizia Penitenziaria che seguiva le tracce del fuggitivo. (adnkronos)

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