Cronaca

Terreni disboscati ad Aritzo. La Regione: "Privati, risalgono ai tempi della cartiera di Arbatax"

Dopo gli allarmi la Regione fa chiarezza sui 200 ettari di terreni disboscati nelle campagne di Aritzo: "Appartengono a privati".



La Regione precisa che non ha possesso di nessuno dei terreni di Aritzo nei quali, in passato, sono stati concessi dai proprietari privati diritti di esbosco. I terreni a cui fa riferimento il parlamentare Mauro Pili in una nota stampa, appartengono infatti a privati che in passato crearono impianti di arboricoltura produttiva.

Lo precisa in una nota la Regione. "Si tratta di 200 e non 200mila ettari di impianti di arboricoltura da legno, che la legge regionale e nazionale non ascriveva e non ascrive al bosco, né tutela in qualità di bosco. Gli impianti risalgono all'epoca in cui si intendeva produrre carta nell'industria di Arbatax, coltivando specie a rapido accrescimento in tutta l'Isola. Le essenze prescelte risultarono costituite da specie alloctone (pino nero) e, in minore misura, da pino marittimo, indigeno in Gallura ma non in Barbagia. Dunque il preteso sfregio ambientale ha la sua genesi all'epoca di tali impianti, certamente non funzionali alla tutela dell'ambiente barbaricino ma orientati alla produzione economica". 

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it