Cronaca

Oristano, lite in spiaggia per un sacchetto di sabbia rubata. Interviene la forestale

Lite verbale tra bagnanti nella spiaggia di Mari Ermi nel litorale oristanese di Cabras. Oggetto del contendere un sacchetto di sabbia raccolto da una turista tedesca nonostante i divieti.



Ad alcuni bagnanti sardi proprio non andava di vedere una turista tedesca andare via con un sacchetto in plastica pieno di bellissima sabbia bianca. Così hanno deciso di intervenire chiedendo alla turista di desistere. In un primo momento invano ma non all'arrivo degli agenti del corpo forestale. Ecco il racconto pubblicato sulla pagina facebook "Sardegna Rubata e Depredata".

Cronaca di una mancata rissa in una gioiosa giornata di mare:

Mari Ermi ore 14.00
spiaggia affollata
mare cristallino
sabbia bianchissima, inconfondibile.

Giovane e dinamica famiglia di turisti Tedeschi dopo aver preso posizione sull'arenile non crede a ciò che vede, .... quella sabbia, bianchissima, scintillante e mai vista prima dovrà per forza far parte dei ricordi da portare a casa ed esibire con orgoglio agli amici, e poco importa se i numerosi e ben visibili cartelli presenti in spiaggia recitano in più lingue che non è consentito asportare sabbia e che ciò è considerato un reato.

Nessuno potrà loro impedire di arraffare un souvenir gratis e a portata di mano!

E poco importa anche se a molti occhi attenti non sfugge il loro frenetico armeggiare tra la sabbia per riempire una busta di lucenti granelli di quarzo fossile.

La più coraggiosa delle bagnanti presenti, testimone della predazione si avvicina al luogo del misfatto e con cortese educazione cerca di spiegare alla capo famiglia che ciò che stanno facendo è vietato e punibile dalla legge.

La giovane e scattante Teutonica inizialmente finge di non capire e fà spallucce.

Con la medesima educazione e cortesia la coraggiosa bagnante ribadisce il concetto in Inglese per evitare fraintendimenti.

La bionda turista avendo a questo punto afferrato perfettamente il concetto sostiene che non ha nessuna intenzione di lasciare il bottino tanto faticosamente selezionato.

La monotonia del silenzio di un pomeriggio al mare a questo punto è interrotta dal vociare dei contendenti che con lo scaldarsi degli animi diventa sempre più udibile, e al gruppetto degli interessati si aggiungono altri e numerosi coraggiosi bagnanti che in coro ribadiscono il concetto "la sabbia non ti appartiene è quì da milioni di anni e non hai alcun diritto di prenderla"

Con la dovuta fermezza la coraggiosa bagnante informa la Teutonica predatrice che avrebbe provveduto a chiamare il 1515 del Corpo Forestale per chiedere un loro intervento.

La giovane straniera, sprezzante dell'avvertimento e irridendo la bagnante e tutti i presenti dice che avrebbe aspettato con ansia gli agenti della Forestale.

Ma il diavolo fà le pentole e non i coperchi, e in men che non si dica la Forestale arriva veramente e tutta la sprezzante e irritante superbia della giovane Teutonica di colpo svanisce.

Con un miracoloso prodigio la giovane e bella donna impara improvvisamente a parlare un fluente Italiano e con dovizia di particolari spiega agli Agenti di essere stata circondata e aggredita verbalmente da almeno 30 persone e che uno degli aggressori le aveva portato via il sacchetto di preziosi granelli per ributtarlo in spiaggia.

I componenti della giovane famiglia sono stati identificati dagli uomini della Forestale e le loro borse sono state perquisite a dovere.

Non sappiamo come sia finita dal punto di vista penale e amministrativo, e francamente la cosa non ci interessa !.....
Ci interessa molto di più che in tantissime persone si stia diffondendo una consapevolezza ambientale che pareva estinta!

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