Cronaca

Nomadi "caminanti" dalla Sicilia alla Sardegna: accampamenti abusivi (con minori), furti e truffe. Scacco della polizia

Il campo abusivo tirato su tra la Provinciale 387 e Settimo San Pietro. In 14, con 9 minori, tra camper e caravan. Numerose le truffe fatte negli ultimi mesi. Fioccano identificazioni e fogli di via.



CAGLIARI - Nel corso degli ultimi mesi a seguito di un attento monitoraggio degli episodi di truffe, alcune di particolare natura (truffe a persone anziane, o la cosiddetta truffa “dello specchietto”) la polizia, attraverso gli agenti della divisione anticrime della questura, in particolare dell’ufficio misure di prevenzione, ha avviato un’attenta analisi dei fatti dalla quale è emersa una recrudescenza non solo in ambito provinciale ma in tutta la regione di tali episodi. Gli accertamenti hanno permesso agli agenti di constatare il ritorno anche in questa provincia dei cosiddetti "caminanti", gruppo nomade di origine prevalentemente siciliana, (con alcuni soggetti provenienti dalla Calabria) dedito principalmente alla commissione di attività illegali quali furti e truffe, e conseguentemente di procedere al controllo di un accampamento abusivo realizzato lungo la bretella che collega la strada Provinciale 387 con la zona industriale di Settimo San Pietro. Sul posto gli agenti hanno trovato 16 veicoli (3 autocaravan, 5 caravan, 8 autovetture) e hanno identificato 14 adulti e 9 minori. Nell’occasione sono stati notificati a carico di una donna un foglio di via obbligatorio e due decreti di rimpatrio al comune di residenza (provincia di Catania), emessi il 24 e 28 giugno 2017 dal questore di Sassari, con il divieto di fare rientro per 3 anni nei territori di alcuni comuni di quella provincia. Un’altra donna e un uomo, sempre facenti parte del gruppo sono stati denunciati per inottemperanza ai provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio emessi dal questore di Sassari il 28 giugno scorso.

Tra le persone identificate emergono in particolare alcuni soggetti, tra cui una coppia di coniugi e un loro parente nei confronti dei quali, nel maggio 2013 e nel settembre 2015, la Divisione anticrimine ha adottato misure di prevenzione patrimoniali a cui è conseguita la rapida confisca definitiva, di un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore di circa 3 milioni, di cui oltre 1,3 milioni in denaro. A seguito di tale attività erano stati sottoposti alle misure della sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno. La scadenza dei termini di queste ultime ha consentito agli stessi di fare rientro nel nostro territorio. L’uomo denominato “il Re” e il parente, durante il controllo di questi giorni, sono risultati occupare dei lussuosi camper, uno dei quali intestato ad un pluripregiudicato palesemente “indigente” . La quasi generalità degli altri adulti controllati è risultata già destinataria di provvedimenti di allontanamento da parte del questore di Sassari. Non è stato invece trovato un componente del gruppo (un 25enne originario della Calabria) il quale risulta aver commesso negli ultimi tempi alcuni tentativi di truffa. Tra le truffe maggiormente perpetrate da questo gruppo oltre ad episodi a danno di persone anziane è emersa la famosa truffa "dello specchietto”. Nel primo caso si sensibilizzano le persone che si trovino in tale situazioni a prestare la massima attenzione e alla medesima sensibilità si invitano i parenti e anche i vicini delle persone sole. La casistica è infinita ma le truffe più ricorrenti in abitazione iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura finti appartenenti alle forze dell’ordine. In strada gli anziani vengono avvicinati vicino alle banche o agli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti “conoscenti” di vecchia data che con modi gentili si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi. In tutti questi casi il consiglio è sempre lo stesso: avvisare subito le Forze dell'ordine o farsi assistere da una persona di fiducia.

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