Cronaca

Riesplode il virus della lingua blu: 9mila pecore infette. Gli allevatori sardi: "Massima allerta"

140 focolai nella sola Ogliastra, 130 animali già morti e un terzo dei capi risulta contaminato dal morbo. Dalle campagne si leva un coro di disperazione: "L'unica speranza sono i fondi comunitari".



NUORO - Coldiretti Nuoro Ogliastra. "Massima allerta per lingua blu e premi comunitari". Sono 140 i focolai interessati da lingua blu nel territorio ogliastrino, 130 le pecore morte e circa 9 mila i capi interessati sui 24800 presenti. È quanto è emerso a Bari Sardo durante l'affollata assemblea promossa da Coldiretti Nuoro Ogliastra. All'incontro hanno partecipato circa 200 allevatori e agricoltori, interessati sia a conoscere la situazione della lingua blu che i termini della chiusura della vertenza sulla siccità. Oltre ai sindaci di Bari Sardo, Loceri e Cardedu. Erano tutti avidi di notizie anche perché si arriva da una delle peggiori annate in cui oltre al crollo del prezzo del latte ci si è dovuti scontrare con gelate, nevicate e ora con una dura siccità. Inoltre c'è molto timore e diffidenza verso il morbo della lingua blu del quale si conoscono bene, perché già sperimentate in passato, le conseguenze.

Alberto Laddoma (direttore generale dell'istituto zooprofilattico), Franco Sgarangella (Direttore dipartimento di prevenzione), Dino Garau (Direttore Sanità Animale – Assl Lanusei ), Sandro Rolesu (Responsabile centro sorveglianza epidemiologica) dopo aver ripercorso la storia della diffusione della lingua blu in Sardegna e delle diverse recrudescenze, hanno nel dettaglio spiegato cosa sta succedendo in questi giorni. La nuova esplosione del morbo, nonostante la profilassi di questi anni, hanno ammesso, ha sorpreso un po' tutti, anche perché si sta focalizzando in un territorio come l'Ogliastra e con un nuovo sierotipo. "Stiamo provvedendo a limitare il più possibile l'epidemia – hanno spiegato -. E' un lavoro non semplice che passa prima dall'individuazione del sierotipo, dal reclutamento del vaccino e adesso nel creare un cuscinetto di 70 chilometri che circoscriva l'epidemia". I dirigenti della Coldiretti, rappresentata dal direttore regionale Luca Saba e dal presidente e direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu e Alessandro Serra, visto che si tratta di una emergenza in evoluzione, hanno chiesto un nuovo incontro fra venti giorni.

Il direttore regionale nel corso del dibattito ha anche rimarcato che l'Organizzazione, valutati i danni causati dall'epidemia, si attiverà per un loro riconoscimento da parte della Regione, soprattutto del mancato reddito, una delle maggiori preoccupazioni degli allevatori visto che la blu tongue nella maggior parte dei casi rende improduttivi gli animali. I direttori ed il presidente Cualbu hanno anche ripreso la lunga vertenza agricola che martedì scorso è stata suggellata con la firma del protocollo di intesa sia da parte della Giunta e del presidente che dei capigruppo di maggioranza del Consiglio regionale, con l'impegno di recuperare 20 milioni per i danni causati dalla siccità a tutti i settori dell'agricoltura che andranno a sommarsi ai 47 destinati ai pastori e i 2 ai cerealicoltori. "Non abbasseremo la guardia – ha garantito il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, il nostro impegno continuerà fino all'arrivo degli indennizzi nelle tasche delle imprese agricole. Allo stesso tempo – ha sottolineato – continueremo anche la nostra battaglia affinché i premi comunitari arrivino nei tempi giusti e tutti, perché questi tempi di attesa sono ormai intollerabili".

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