Cronaca

Pochi agenti e molti problemi, "piena emergenza nelle carceri sarde". Sciopero e protesta a Roma

La polizia penitenziara in corteo nella Capitale. "Contratti migliori e più sicurezza". Dentro gli istituti penitenziari agenti sotto organico, tra turni massacranti e mezzi di trasporto antidiluviani.



CAGLIARI - La polizia penitenziaria sarda protesta a Roma. Urgente "un nuovo contratto e migliori condizioni di lavoro. I numeri sono catastrofici, nell'organico mancano 600 agenti e sottuficiali. Diverse strutture sono fatiscenti, le norme sulla sicurezza sul lavoro sono compromesse. Alcune casereme sono decrepite, i turni di lavoro vanno oltre le sei ore previste" e molte automobili e scooter "sono datati e hanno più di cinquecentomila chilometri". Questi i punti principali resi noti dalla Fp Cgil.

Il suo coordinare regionale, Sandro Atzeni, rimarca anche che "le aggressioni agli agenti sono in aumento e i detenuti non scontano la loro pena in condizioni decenti". Il corteo romano, in programma per martedì 19 settembre, vede quindi la presenza anche di molti agenti isolani, pronti a manifestare, insieme ai loro colleghi di tutta Italia, sotto il palazzo della Camera, in piazza Montecitorio. "Non partecipiamo alle celebrazioni del bicentenario del corpo di poliziaa Penitenziaria, il Governo nazionale si dimostra miope e poco attento".

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