Cronaca

Mega rigassificatore per il metano a Cagliari, comitati e medici sulle barricate: "Dannoso per la salute"

L'Isola potrebbe presto essere un "punto d'attracco" per il metano, all'orizzonte c'è la costruzione di un impianto anche nel rione cagliaritano del Villaggio Pescatori. Ma cresce il fronte dei contrari.



CAGLIARI - Il gas metano, via tubi e via navi, potrebbe presto "sbarcare" in Sardegna. Più precisamente, nel capoluogo sardo, al Villaggio Pescatori. Il progetto, della società Isgas e da realizzarsi nell'area del Porto Canale, ha già portato il secco "no" delle oltre trenta famiglie che vivono nel piccolo rione vista mare. "Non vogliamo avere una bomba a cento metri dal quartiere, siamo pronti a dare battaglia", questo il succo principale delle motivazioni dei cittadini.

Alla loro voce si aggiunge anche quella di un cartello di sigle: Coordinamento dei comitati sardi, Isde - Medici per l'Ambiente Sardegna, Assotziu Consumadoris Sardigna,Confederazione Sindacale Sarda (CSS), Sardegna Pulita, Italia Nostra – Sardegna. Che, in coro, sostengono che si tratta di un "progetto nocivo e obsoleto. L'arrivo del metano in Sardegna non produrrà gli effetti promessi nella lotta al riscaldamento globale e contribuirà ad accrescere le già importanti ricadute negative in ambito sanitario derivanti dalla combustione delle fonti fossili. Il progetto, in realtà, nasce già obsoleto per la rapidità con cui si stanno sviluppando le tecnologie di produzione e accumulo delle fonti rinnovabili, e forti dubbi permangono anche sulla diminuzione del prezzo dell'energia. Piuttosto è certo che il gas sottoporrà l'Isola a una nuova servitù".

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