Cronaca

L'ombra della corruzione sui diritti tv per i mondiali di calcio. Sequestrata villa a Porto Cervo, ecco perché

Una villa di Porto Cervo sotto sequestro perché sarebbe stato il mezzo di scambio per ottenere i diritti televisivi per i mondiali di calcio dal 2018 al 2030. Coinvolte personalità di primo piano nel mondo del calcio.



SASSARI - Sequestrata “Villa bianca”, a Porto Cervo, per un valore complessivo di stima di circa sette milioni di euro, dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ai danni di una società avente ad oggetto la compravendita di beni immobili, attiva su scala internazionale.

Il provvedimento, disposto dalla Corte di Appello di Cagliari, Sezione Distaccata di Sassari, eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari, giunge al termine di complesse indagini della polizia svizzera, avviate nel marzo 2017 in ordine ai reati di amministrazione infedele aggravata, truffa, falsità in documenti e corruzione privata, fattispecie che costituiscono delitti anche nell’ordinamento giuridico italiano.

Più in particolare,  la lussuosa villa in località Porto Cervo nella disponibilità di Jerome Valcke (ex Segretario Generale della Fifa) è stata sequestrata in quanto sarebbe il "mezzo corruttivo" utilizzato da Nasser Al-Khelaifi (attuale presidente del Paris Saint-Germain) per acquisire i diritti televisivi relativi ai campionati mondiali Fifa per gli anni 2018/2030.

L’operazione, che ha coinvolti 4 Paesi della Comunità (Francia, Grecia, Italia e Spagna), ha visto come parte attiva Eurojust (Unità Europea di Cooperazione Giudiziaria). 

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