Cronaca

Sassari, l'sos dei giovani medici: "Troppa burocrazia e abusivismo, è una giungla"

Il futuro di decine di camici bianchi al centro della 62esima giornata del medico. "Non esiste la malattia ma il malato, che va curato ma anche sostenuto". Ancora difficoltà per accedere alle scuole di specializzazione.



SASSARI - Il futuro dei giovani medici è stato al centro della 62esima "Giornata del Medico", che si è tenuta nell'aula magna dell'Università. "L'impegno dell'Ordine dei medici di Sassari è concentrato sui giovani e sulla difficoltà di accedere alle scuole di specializzazione: chiediamo posti quanti sono i laureati, non possiamo permettere che si rischi un futuro da disoccupati o fughe all'estero, questa è la nostra battaglia e non abbiamo alcuna intenzione di deludere i nostri giovani" ha detto il presidente Francesco Scanu nel suo intervento. Sempre ai giovani Scanu ha rivolto l'invito a onorare la professione perchè "l'assistenza sanitaria non deve essere commercializzata per cercare facili guadagni". Il paziente sempre al primo posto, ancora di più in questo momento di crisi che allontana tanti cittadini dalle cure. "I medici ce la stanno mettendo tutta ma il Governo deve liberarci dalla burocrazia che ci sta impedendo di dedicarci al paziente al meglio, anche perchè non esiste la malattia ma il malato, che si deve curare ma prima di tutto ascoltare e sostenere" ha rimarcato Scanu. Concetti ripresi anche da Nicolas Arnould, vice presidente della Commissione dell'albo degli odontoiatri, che ha evidenziato il disagio dei dentisti nella lotta all'abusivismo e alla pubblicità ingannevole. Tutela del malato e diritto alla salute sono temi ripresi anche nei saluti delle autorità presenti: l'arcivescovo di Sassari, monsignor Gianfranco Saba, il rettore Massimo Carpinelli, il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il vice preside della facoltà di Medicina, Ciriaco Carru.

Molto toccante la consegna delle medaglie di benemerenza ai 15 medici che hanno compiuto 50 anni di laurea: Paolo Cattogno, Pinotto Dettori, Angelo Dore, Nicola D'Ovidio, Gennaro Esposito, Gianfranco Fadda, Domenico Giraudi, Michele La Rocca, Dario Leonardi, Giuseppe Madeddu, Paolo Manca, Pierluigi Martinez, Carmelo Nieddu, Luigi Oppia e Massimo Tondi. Prima del giuramento dei neo iscritti è stato conferito a Giuseppina "Cicci" Gaiani il "Sigillo d'onore", che viene assegnato ad un sanitario che si è distinto nello svolgimento della professione, "per aver regalato e trasferito il suo storico laboratorio in Angola, uno dei paesi più poveri del mondo". Infine, il passaggio del testimone fra chi ha concluso la sua attività lavorativa e chi sta per iniziarla con il giuramento professionale degli 86 medici chirurghi e dei 7 odontoiatri che si sono iscritti all'Ordine nell'ultimo anno, letto dai laureati più giovani. Una cerimonia sempre molto partecipata che, fa piacere ricordare, è nata a Sassari negli anni Sessanta, su iniziativa dell'allora presidente Egidio Depperu, ed è poi stata condivisa da tutti gli Ordini italiani.

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