Cronaca

"Cervi sardi e cinghiali muoiono di fame". Sos degli ambientalisti

La siccità che ha caratterizzato tutto l'anno ha messo alla prova diverse specie animali in Sardegna. L'appello, per chiedere un intervento, degli ambientalisti alla Regione.



CAGLIARI - Gli effetti della perdurante siccità, interrotta dalle piogge e da qualche nevicata solo in queste ultime settimane, si fanno pesantemente sentire sulla fauna selvatica, in particolare cervo sardo e cinghiale. "Parecchi esemplari  - afferma Stefano Deliperi del Gruppo d'Intervento Giuridico - vagano verso le pianure in cerca di qualcosa di commestibile, per giunta stressati dalla stagione di caccia grossa iniziata l'1 novembre, finendo per provocare danni alle colture e anche per causare incidenti stradali.

"La situazione è nota - prosegue -, ma ignorata: cervi e cinghiali muoiono letteralmente di fame dove gli effetti della lunga siccità hanno indebolito le popolazioni e rischiano anche di causare epidemie. La Regione, attraverso il suo dinamico assessore della difesa dell'ambiente, dovrebbe far intervenire senza indugio l'Agenzia Forestas e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale per sopperire almeno parzialmente alle gravi difficoltà, con la distribuzione di foraggio e con la semina di erbai. Altrimenti, cervi sardi e cinghiali moriranno di fame in buon numero, come testimoniano i sempre più numerosi esemplari deceduti ritrovati nelle foreste del Sulcis".

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