Cronaca

Gite al mare in orario di lavoro e auto del Comune usate per fini privati. Bufera sul capo dei vigili urbani di Arzachena

Obbligo di firma per il comandante della polizia locale. Assenteismo ed abusi documentati per mesi dalla guardia di finanza.



ARZACHENA - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari hanno concluso un’operazione nel settore del contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione che ha visto coinvolto il comandante della Polizia Locale del Comune di Arzachena. In particolare, questa mattina, le fiamme gialle di Olbia, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Gianluigi Dettori, hanno proceduto alla notifica dell’obbligo di firma al capo dei vigili, che rivestiva l’incarico dal giugno del 2015.

Il provvedimento, a firma del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, è stato emesso a seguito della disamina del quadro probatorio emerso nel corso di una articolata indagine. Il funzionario, infatti, risulta indiziato per il reato di truffa aggravata e continuata ai danni del Comune, nonché per varie ipotesi di reato tra cui l’abuso di atti d’ufficio, il peculato e l’omessa denuncia.

Il comandante, secondo quanto constatato dall’osservazione dei militari, avvenuta anche mediante l’installazione di telecamere e dispositivi Gps sulle autovetture in suo uso, era solito assentarsi numerose ore al giorno dall’ufficio per motivi privati di varia natura, in molte occasioni anche fuori dal Comune di Arzachena, sempre avendo cura di utilizzare il dispositivo marca-tempo in orari in cui non c'era la presenza dei propri collaboratori così che nessuno potesse rilevare eventuali irregolarità. In alcune occasioni, prevalentemente nei giorni festivi, l’indagato, dopo aver attestato la propria presenza in servizio, lasciava subito il Comando per raggiungere, in tenuta balneare, le rinomate località turistiche della Costa Smeralda.

 

Inoltre, l’indagato, in occasione di banchetti nuziali, non ha esitato ad impiegare i mezzi e il personale da lui dipendenti per la gestione del parcheggio privato di un noto ristorante di Baia Sardinia, ristorante dove peraltro era solito recarsi a pranzo. Infine, si sarebbe anche spinto ad omettere la denuncia all’Autorità Giudiziaria di due dipendenti, anch’essi indagati per il reato di abuso di ufficio, i quali, dopo aver fermato un’autovettura e dopo aver constatato che la stessa risultava priva di copertura assicurativa, si sarebbero limitati ad invitare il conducente ad allontanarsi dalla circoscrizione di competenza, senza redigere alcun verbale. Oltre a ciò, il Comandante avrebbe gestito direttamente anche alcuni appalti sui quali però sono in corso ulteriori indagini.

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