Cronaca

Lotta a pedopornografia, Isis e diffamazione online. Gli occhi della polizia postale sarda sul web

Contrasto alla pedopornografia online, lotta al radicalismo islamico e ai reati contro la persona. Su questi fronti Ŕ stata particolarmente attiva la polizia postale in Sardegna.



CAGLIARI - In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2017 è stato indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale.

Dalle complesse operazioni di prevenzione della pedopornografia online, la Polizia Postale sarda ha svolto una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto controllare 1541 siti internet, di cui 8 inseriti in Black List e ha portato all’arresto di una persona e di altri 8 denunciati. Si conferma la rilevanza del fenomeno dell’adescamento di minori online che ha registrato 8 casi trattati che hanno portato alla denuncia di 4 soggetti.

Un sensibile aumento, rispetto al 2016, è ravvisabile in materia di reati informatici contro la persona (ad es. diffamazione, cyberstalking, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona) per i quali sono state denunciate 26 persone. Con riferimento al financial cybercrime, le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l’utilizzo di malware mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando le somme verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata “man in the middle”. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong).

Al riguardo, di rilievo è la recente operazione internazionale denominata “Emma3”, coordinata dal Servizio Polizia Postale con la collaborazione di 21 Paesi Europei e di Europol, volta a identificare i c.d. “money mules”, primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente acquisite. L’operazione ha consentito di identificare, in Sardegna, 4 money mules, e di bloccare oltre 29.000 €.
Nell’ambito delle truffe l’attività più significativa, è stata l’operazione “RecCredit” che ha portato al deferimento all’A.G. di 46 soggetti e al blocco di circa € 40.000 in diversi c/c.

L’attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 900 spazi web. Con riferimento all’attività di monitoraggio del web per il contrasto al terrorismo di matrice islamica, viene evidenziato che gran parte dei contenuti illeciti pubblicati su internet vengono rimossi direttamente dai gestori delle principali piattaforme web. 

Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino. La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

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